Coronavirus, Fondi si risveglia “zona rossa”. Comune: “Provvedimento duro ma necessario”

Vice sindaco Maschietto: “Situazione critica, sia per il numero dei contagi che per il rischio di rapida diffusione che deve essere doverosamente scongiurata in tutti i modi”

“Provvedimento duro ma necessario”: con queste parole il vice sindaco di Fondi, Beniamino Maschietto commenta la decisione della Regione Lazio di “blindare” la città del sud pontino, quella più colpita dalla diffusione del coronavirus. Solo ieri, 19 marzo, sono stati registrati 7 casi casi in più rispetto al giorno precedente, per un totale di 47 su circa 40mila abitanti - sono 135 i contagi in tutta la provincia -. Nella serata di ieri la Regione ha menato un’apposita ordinanza per Fondi con cui si adottano fino al 5 aprile provvedimenti e misure aggiuntive a quelle già definite a livello nazionale e regionale con lo scopo di ridurre drasticamente all’interno del territorio ogni opportunità di socializzazione e di limitare al massimo la mobilità delle persone residenti, intervenendo anche sul trasporto pubblico locale.

Coronavirus a Fondi: le misure per la "zona rossa"

Tra le principali misure ci sono il divieto di allontanamento da e di accesso al Comune; la sospensione delle attività degli uffici pubblici e delle attività lavorative per le imprese (tranne servizi essenziali e di pubblica utilità); la sospensione di tutti i cantieri di lavoro; mantenimento delle attività del Mof con ulteriori prescrizioni; sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie; soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici, compreso del trasporto ferroviario.

Limitazioni al traffico e posti di blocco agli ingressi di Fondi

“Purtroppo – afferma il vice sindaco Maschietto – l’applicazione di un tale provvedimento non poteva essere procrastinata, considerata l’estrema criticità della situazione, sia per quanto riguarda l’elevato numero di contagi rispetto al numero di abitanti che il conseguente rischio di rapida diffusione. E’ un provvedimento duro ma necessario, supportato dalle necessarie indicazioni mediche e scientifiche, e che richiede da parte di tutti i cittadini uno sforzo ancora maggiore rispetto a quello a cui eravamo abituati sino ad oggi, con limitazioni più rigide. L’ulteriore diffusione del virus deve essere doverosamente scongiurata in tutti i modi perché da diversi giorni il numero dei contagi registrava una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio”. 

Coronavirus a Fondi: 400 controlli e 40 denunce 

Lo scorso 16 marzo scorso era stata firmata dal vice sindaco una nuova ordinanza con misure più restrittive rispetto ai decreti del Governo. “Come Amministrazione comunale avremmo voluto essere parte ancor più attiva già da tempo e in sinergia con gli Enti preposti - ha spiegato ancora Maschietto -. Difatti negli ultimi giorni avevamo espresso alla Asl e alla Regione Lazio alcune considerazioni sulla necessità di mettere in campo azioni più incisive per il monitoraggio sanitario nel nostro Comune, chiedendo di accedere ai dati relativi sia ai soggetti contagiati che di quelli in sorveglianza attiva e in isolamento domiciliare, al fine di verificare con puntualità e speditezza che si ottemperasse alle disposizioni ricevute riguardo all’obbligo di isolamento o quarantena domiciliare e, conseguentemente, di supportare nel migliore dei modi la Asl. Purtroppo tale possibilità sinora non ci è stata concessa in ottemperanza alle norme di tutela della privacy, per le quali solo in data odierna è intervenuto specifico provvedimento della Protezione Civile che ne contente l’utilizzo anche da parte dei Comuni e pertanto ci auguriamo che da oggi l’apporto del nostro Ente possa in tal senso essere considerato prezioso”. 

Nel corso della riunione di ieri con la Regione Lazio, in videoconferenza, il vice sindaco ha anche sottolineato "sia la necessità di intensificare gli screening", anche con l’utilizzo della Tac - necessità raccolta dalla Regione che ne ha tenuto conto nell’ordinanza -, che quella di "tutelare le esigenze di tutta la filiera agroalimentare riconducibile al Mercato Ortofrutticolo di Fondi, e sono lieto che il provvedimento dedichi una particolare attenzione proprio alla realtà di viale Piemonte, prevedendo il mantenimento delle relative attività con il controllo giornaliero di tutto il personale anche mediante termoscanner all’ingresso della struttura”.

Fondi blindata, D’Amato: “Sacrificio necessario per i cittadini”

“La situazione di Fondi la conosciamo, la stiamo seguendo e purtroppo questa ulteriore misura è stata necessaria innanzitutto per tutelare i residenti del comune, del comprensorio e della Regione. Chiederemo un ulteriore sacrificio ai cittadini, ma è necessario. Non potranno entrare o uscire dal Comune e saranno interrotte le fermate del servizio pubblico dei trasporti e della linea ferroviaria". ha detto l’assessore alla Sanità D'Amato, ospite della trasmissione “Buongiorno Regione”. ”Saranno fatti degli screening, sia attraverso tamponi che con Tac per verificare in via preventiva possibili polmoniti da Covid-19”.

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