“L’identità ritrovata”: al Cambellotti la mostra degli studenti di Majorana e Grassi

L’esposizione allestita interamente dagli studenti dei due licei di Latina coinvolti nel progetto C.H.A.GALL: sarà inaugurata sabato 5 maggio

E’ stata presentata ieri e sarà inaugurata sabato 5 maggio alle 18 al museo civico Cambellotti la mostra “L’identità ritrovata”, frutto del progetto europeo C.H.A.GALL che ha coinvolto 20 studenti dei Licei scientifici di Latina E. Majorana e G.B. Grassi. 

“Il progetto - spiega il Comune di Latina -, inserito nel programma Erasmus+ 2014-2020, ha impegnato gli alunni di 18 istituti del Lazio, con il Majorana scuola capofila, in un’esperienza formativa all’estero orientata a sviluppare in loro capacità relazionali, conoscenze tecniche, amministrative e contabili utili alla predisposizione di un evento espositivo. Dall’attività dei due licei pontini è nata ‘L’identità ritrovata’”. 

L’esposizione, dalla selezione delle opere all’organizzazione dello spazio espositivo passando per l’accoglienza dei visitatori e il materiale grafico, è curata interamente dai ragazzi e conclude un percorso che ha consentito loro di acquisire competenze proprie dell’Art Gallery Manager, figura che si occupa delle attività commerciali e manageriali all’interno di una galleria d’arte. 

La mostra è in corso di allestimento in questi giorni e ieri è stata presentata alla stampa dalla dirigente scolastica del Majorana, Stella Fioccola, dagli insegnanti referenti del progetto Paola Cerocchi, Marcello Trabucco e Stefano D’Erme e dagli stessi studenti accolti dall’assessore alla Cultura e istruzione Antonella Di Muro e dal presidente della Commissione Cultura Fabio D’Achille che hanno voluto ringraziare i docenti e i ragazzi. 

“L’esposizione è esito di un percorso di ricerca che ha consentito ai giovani di scoprire artisti che hanno operato nel nostro territorio nel corso del Novecento, che sono stati testimoni diretti dei cambiamenti attraversati dalla città, cambiamenti la cui memoria è fondamentale in un processo di recupero e ricostruzione dell’identità di Latina, in questo caso specifico attraverso l’arte”.

E’ proprio per l’alto valore storico e documentario, oltre che formativo, dell’iniziativa che il Comune ha fortemente voluto ospitare la mostra, che raccoglierà opere di: Giulio Aristide Sartorio, Duilio Cambellotti, Giuseppe Rivaroli, Pierluigi Bossi, Attilio Ravaglia, Ilde Tobia Bertoncin, Rinaldo Saltarin, Lelia Caetani, Adriano Massaccesi, Ezio Colosimo, Sergio Ban, Roberto Fabiani e Raoul Malagola. Anche gli insegnanti che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso di avviamento professionale hanno parlato di un’esperienza straordinaria che ha permesso ai ragazzi di riscoprire dei grandi artisti e, attraverso la loro arte, la storia del territorio pontino. Un’esperienza resa possibile anche grazie alla collaborazione di altri enti pubblici e privati quali la Galleria Lydia Palumbo Scalzi e la Fondazione Roffredo Caetani che hanno concesso di esporre alcune loro opere. In chiusura la preside Fioccola ha voluto ringraziare tutti sottolineando l’importanza della sinergia tra istituzioni e soggetti del territorio. 

La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 19 maggio. 

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