Sergio, il commercialista autore per Tiziano Ferro: “Così è nata la nostra collaborazione”

Senza velleità invia al cantautore di Latina alcuni suoi brani: la melodia di uno di questi conquista l’artista pontino e poi arriva “Il destino di chi visse per amare”. La bella storia di Sergio Ciccarelli

Sergio Ciccarelli con Tiziano Ferro

“E’ stata un’esperienza bellissima, un evento straordinario ed intrigante che comunque mi rende orgoglioso, ma per ora continuo a scrivere canzoni per me, a vivere la mia vita serenamente e a fare il mio lavoro. La musica rimane la mia passione e il mio sogno”. Così Sergio Ciccarelli, commercialista di 55 anni di Latina salito agli onori della cronaca in queste ultime settimane per aver collaborato con Tiziano Ferro ad una delle canzoni del suo ultimo disco “Accetto Miracoli”.

Nasce da un lavoro del commercialista pontino, infatti, la musica del brano “Il destino di chi visse per amare”: le parole sono del cantante di Latina, mentre tra gli autori della musica figura proprio Sergio Ciccarelli insieme a Tiziano Ferro. E di lui ha parlato anche l’artista pontino in diverse interviste, lui che dopo tante porte in faccia rimediate nella vita adesso si gode il suo riscatto, ma con la semplicità e l’umiltà che lo contraddistinguono. “Sono un uomo felice - ci confida -. Ho raggiunto i miei obiettivi, ho una splendida moglie e una splendida famiglia, faccio un lavoro che mi piace e per il quale ho studiato. Non mi aspetto nulla da questa esperienza che rimane straordinaria”. 

Un cd per Tiziano Ferro

Ma come si è arrivati a questa collaborazione che risale agli anni scorsi quando il cantautore di Latina stava preparando il suo album? A raccontarcelo Sergio Ciccarelli. “Un giorno ho deciso di far arrivare al papà di Tiziano Ferro, che conoscevo, un mio cd con 6 brani. Niente di impegnativo, delle canzoni registrate in casa di cui avevo scritto parole e musica. Non avevo nessun tipo di velleità, l’idea era di far sentire a Tiziano Ferro come cantavo, i miei lavori; sapevo che aveva intrapreso anche la strada della produzione e la speranza era magari di piacergli, di vedere se c’era qualcosa tra quei lavori che poteva interessargli. Ero consapevole della distanza di stile tra di noi, io sono figlio degli anni ’60, lui degli anni ’80. E invece Tiziano Ferro ha trovato qualcosa di interessante in uno dei miei brani; proprio quello che avevo scartato in un primo momento e deciso di inserire per ultimo in quel cd che avevo fatto arrivare al padre”. 

Il cantautore di Latina trova interessante la linea melodica di una canzone; lo stimola in particolare la parte del ritornello e quella finale di quel brano; così fa contattare Sergio: “Se sei disponibile e ti va ci lavoro, e poi firmi con me la musica di questa canzone” gli dice. Nasce in questo modo, in maniera quasi naturale, la collaborazione tra i due che va avanti soprattutto attraverso mail - Tiziano Ferro vive negli Stati Uniti - e che porta poi a “Il destino di chi visse per amare”. “La canzone è molto bella - ci dice Sergio Ciccarelli -, e sta già avendo molto successo. E’ il frutto dell’incontro di due generazioni”. 

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L’incontro con Tiziano Ferro

“Che sfortuna, proprio ora doveva capitarmi questa occasione, non poteva succedere 20 anni fa”. Questo il primo pensiero che il commercialista prestato alla musica ci racconta, con la sua solita ironia, di aver fatto subito dopo aver ricevuto la chiamata. “Seriamente - prosegue -, sono grato per questa possibilità che credo sia arrivata quando doveva arrivare, quando avevo la maturità giusta dal punto di vista culturale, artistico ed umano per viverla come doveva essere vissuta”. Dopo la chiamata e la collaborazione c’è stato poi l’incontro con Tiziano Ferro avvenuto a Milano a novembre nel giorno della presentazione di “Accetto Miracoli” ai fan. 

“In quell’occasione ci siamo conosciuti meglio, sia dal punto di vista artistico che umano ed è stato bello - ci ha confidato Sergio Ciccarelli -. Tiziano Ferro è una persona meravigliosa, e non a caso è diventato oggi il personaggio che è. Mi accolto come un fratello, con rispetto e delicatezza. L’ho sentito molto vicino anche umanamente e apprezzo di lui il modo in cui affronta temi importanti e scottanti. Mi sento molto vicino a lui; nella vita si può dire che abbiamo subito gli stessi tipi di discriminazioni”. Aveva 20 anni Sergio Ciccarelli quando ha iniziato a cercare di farsi spazio nel mondo della musica; allora gli unici mezzi di comunicazione erano radio e televisione e per una persona costretta sulla sedia a rotelle sfondare in tv era difficile. “Non vogliamo far vedere immagini che impietosiscono” gli dicevano. “Ed io ho continuato a fare musica con i miei amici” dichiara candidamente. Sergio Ciccarelli è il frontman di un gruppo che si chiama “I cantautorando”: insieme agli altri componenti rivisitano i brani di cantautori italiani e girano l’Italia per concerti ed esibizioni. Così mantiene viva la sua passione. “Sono oltre 40 anni che canto e se non avessi la passione non potrei farlo. Credo che la musica non sia solo commercializzazione, ma deve anche veicolare messaggi buoni. Gli artisti devono essere buoni comunicatori”. 

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“Continuo la mia vita giorno per giorno”

Con umiltà e semplicità Sergio Ciccarelli ha accolto questa opportunità che la vita gli ha regalato senza volare con la fantasia ma mantenendo i piedi ben saldi per terra. “Ho raggiunto tanti obiettivi e sono un uomo felice; continuerò a vivere giorno per giorno la vita che studiando e formandomi mi sono costruita qui. Sono nato in una famiglia di sinti giostrai, ma a causa della mia disabilità non potevo continuare la tradizione di famiglia. Così ho studiato, mi sono formato e ho messo le mie radici qui a Latina. Continuo a vivere la mia quotidianità con mia moglie, il mio lavoro, la mia passione per la musica e i miei sogni”. 

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