Cinque "tasse occulte" che producono in provincia un gettito da 39 milioni

Lo studio della Uil. Si tratta in alcuni casi di imposte abolite in altre regioni ma non nel Lazio

Non soltanto Irpef, Iva, Imu, addizionali Irpef regionali e comunali, Irap, accise sui carburanti, bollo auto. Nel Paese delle “100 tasse”, ce ne sono alcune “ignote”, che spesso i cittadini ignorano di pagare o di cui non conoscono l’ente che le incassa. Sono le 5 “tasse occulte”, che troviamo sulle bollette del gas, della Tari, sull’assicurazione oppure la momento di acquistare un’auto o uno scooter. Si tratta di vere e proprie “tasse sulle tasse”: Arisgam, Irbam Tefa, Ipt, imposta Rc Auto. Acronimi che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini. E secondo quanto calcola la Uil - servizio Politiche Territoriali per le Regioni e Province, si tratta di un introito di 4,9 miliardi di euro.

Lo studio è appunto della Uil, che riporta l'analisi anche sulla situazione della provincia di Latina. "Purtroppo – commenta Luigi Garullo, segretario generale della Uil Latina – quando parliamo di tasse il nostro territorio riesce a distinguersi per le prime posizioni in quanto a gettito, mentre non riusciamo però a distinguerci in termini di qualità dei servizi offerti. Lo studio della Uil – continua Garullo – mette in luce 5 tasse praticamente sconosciute alle persone, ma meglio conosciute anche dal portafoglio dei pontini"

"La provincia di Latina infatti, per questa tipologia di imposte - spiega ancora il segretario del sindacato - produce un gettito complessivo pari a 39.600.000 euro, che risulta essere il maggiore fra le province del Lazio (a parte Roma). Se guardiamo alle due imposte regionali quali la Arisgam, che è un addizionale regionale sul gas, ci accorgiamo che in diverse regioni come Lombardia, Friuli, Sicilia, Basilicata e Sardegna, questa tassa è stata abolita, ma non nel Lazio dove i cittadini pagano complessivamente quasi 53 milioni di euro, mentre ancora peggio è se guardiamo all’ Irba che è un'imposta regionale sulla benzina che è stata oramai abolita in quasi tutte le regioni d’Italia, ma che sopravvive ancora in sole sette regioni fra cui il Lazio con un gettito di quasi 23 milioni di euro. Insomma – conclude Garullo – nonostante come cittadini laziali paghiamo volumi importanti di tasse e imposte, perfino quelle più sconosciute, abbiamo poi ritorni scadenti in termini di infrastrutture e servizi, come nel caso della sanità che in tutto il Lazio versa in condizioni di grave difficoltà, a tutto danno delle fasce di cittadini più deboli". 

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