Servizi Sociali, fiducia alla Fanti: maggioranza compatta sulla mozione

Con 15 voti della maggioranza e 7 dell'opposizione respinta in Consiglio la richiesta di quest'ultima di ritirare la delega alla Fanti. Nel mirino la gestione dell'emergenza senzatetto

Un Consiglio comunale lungo quello di ieri, che ha visto discutere alcune importanti proposte avanzate dal Pd.

Approvate le mozioni sui disservizi postali, l’informatizzazione della macchina amministrativa, la lotta alle ludopatie, la costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport e della nuova piscina Comunale, mentre l’opposizione si è vista bocciare quelle sui rimborsi per l’arsenico nell’acqua e dell’Iva sulla Tia.

Ma quella di ieri è stata una seduta caratterizzata anche dalla mozione presentata sempre dall’opposizione in cui si chiedeva al sindaco Di Giorgi di ritirare la delega per la gestione dei servizi sociali all’assessore Patrizia Fanti.

La richiesta era arrivata in seguito all’esplosione dell’emergenza senzatetto di qualche settimana fa, quando dopo la chiusura del dormitorio provvisorio alcuni senzatetto avevano dormito per protesta sotto il palazzo comunale di piazza del Popolo in attesa dell’apertura della struttura definitiva di via Aspromonte.

E con 15 voti contro da parte di tutta la maggioranza e 7 a favore, il Consiglio comunale ha respinto la mozione presentata dall’opposizione.

Dopo l’illustrazione della mozione da parte dei consiglieri di opposizione, il sindaco Di Giorgi ha parlato a nome della maggioranza rinnovando la fiducia all’assessore Fanti.

Il primo cittadino ha spiegato che nel corso dell’emergenza legata alla chiusura del dormitorio provvisorio, aperto per far fronte all’emergenza freddo, i servizi sociali hanno svolto un importante prezioso lavoro che si è concretizzato soprattutto nello screening delle persone senza tetto che chiedevano ospitalità.

“Uno screening – ha spiegato il sindaco – che poi ha consentito di aprire il dormitorio definitivo senza allarmismo sociale, e che ha anche permesso di trovare adeguate soluzioni per tanti disagiati che, infatti, ora non fanno più ricorso al dormitorio”.

Il primo cittadino ha inoltre affermato che il dormitorio definitivo non può rappresentare la soluzione alla condizione di disagio di tante persone ma occorre una analisi più ampia, anche in collaborazione con la Prefettura, per far fronte alle nuove povertà ed evitare che Latina possa diventare unico dormitorio per l’intera provincia ed anche oltre.

Per questo sarà necessario adottare anche un regolamento d’uso del nuovo dormitorio che non lo trasformi in un “albergo” o in una soluzione definitiva per persone disagiate.

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“Nel suo intervento – come si legge oin una nota del Comune - Di Giorgi ha inoltre rilevato che l’importante lavoro dell’assessorato ai servizi sociali ha permesso di dare ospitalità a numerose persone ben oltre il periodo previsto negli anni scorsi e che il servizio di accoglienza è stato accompagnato da numerosi altri servizi di sostegno per le persone che hanno usufruito del dormitorio”.
 

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