Abusivismo a Ponza, pugno duro del sindaco: chiusi altri due locali

Non si attenua la stretta del primo cittadino Vigorelli contro gli abusi sull'isola pontina; dopo quelle dello scorso fine agosto firmate altre due ordinanze di cessazione attività

Linea dura del sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, nei confronti dei locali e delle attività illegali. Solo alla fine del mese scorso il primo cittadino aveva disposto la chiusura dello Sporting Club e e di altri due locali, e nei giorni scorsi ha firmato l’ordinanza di cessazione dell’attività anche per il “Kibar” e per il cosiddetto “Cantiere”, revocando inoltre una autorizzazione al noleggio delle attrezzature balneari che era stata concessa a metà luglio in località Cala dell'Acqua.

"Il Kibar è una struttura esterna del prestigioso hotel Chiaia di Luna - spiega Vigorelli -, e già a fine luglio aveva iniziato a proporre happy hour e feste danzanti serali senza avere le necessarie autorizzazioni e senza aver demolito strutture abusive come da ordine della Sovrintendenza. Per quattro volte la Polizia Locale e per sei volte i Carabinieri avevano sanzionato amministrativamente il titolare per somministrazione di alimenti e bevande non autorizzate e per le feste anche loro non autorizzate. L'ordine di chiusura delle attività mette fine a questa reiterazione di reati".

"Più complessa la situazione della struttura denominata Il Cantiere, su una collinetta in località Guarini, oggetto delle attenzioni del Procuratore della Repubblica di Latina dalla fine del 2011 - sottolinea il sindaco -. Qui sono stati riscontrati dall'ufficio tecnico del Comune e dalla Guardia di Finanza abusi edilizi di ogni tipo, culminati con un ordine di demolizione del 10 luglio scorso. Incurante di tutto ciò, cercando di navigare attraverso cavilli e ricorsi, il titolare della struttura ha proseguito nelle attività non autorizzate di somministrazione di alimenti e bevande e rifiutando di firmare per accettazione i verbali di ispezione della Polizia Locale. Ieri mattina ha così ricevuto l'ordinanza di chiusura delle attività".

Il sindaco Vigorelli cerca poi di spiegare le motivazioni che lo hanno portato alla mano dura nei confronti di tutte le forme di abusivismo. "Chiudere attività non è una scelta che si prende a cuor leggero - conclude Vigorelli -. Ma di fronte al mare di illegalità riscontrate, è una scelta che un sindaco deve assolutamente fare. Per il bene dell'isola. Per il benessere dei suoi abitanti che vogliono uguaglianza di diritti e di doveri, e pretendono che la ricchezza non sia concentrata in poche mani a discapito di tutti. Ponza ha voltato le spalle al passato con il consenso sempre più ampio della gente. E ha cominciato a costruire il suo nuovo futuro".

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