Parco del Circeo: firmato l'accordo con il ministero dei beni e attività culturali

Il protocollo è finalizzato alla promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale

E’ stato firmato il Protocollo d’intesa tra l’Ente Parco Nazionale del Circeo  e la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che dà avvio ad una preziosa collaborazione finalizzata alla promozione dello studio e della ricerca per la conoscenza, tutela, restauro e valorizzazione, gestione del patrimonio culturale. L'accordo è stato firmato dal Direttore dell'Ente Parco Nazionale del Circeo Paolo Cassola e dal Direttore Generale Educazione e Ricerca del Mibact  Francesco Scoppola.

Un protocollo che, per le sue caratteristiche senza precedenti nel panorama nazionale, nasce dalla volontà di attivare un’azione di forte collaborazione tra le amministrazioni al fine di istituire e regolamentare  le attività di studio, ricerca e formazione nell'ambito dei beni e delle attività culturali. Un'intesa che punta allo sviluppo di attività sinergiche nei diversi ambiti di comune interesse, tra cui le attività tese alla promozione dello sviluppo alla cultura del patrimonio culturale nonché alla formazione di personale specializzato e qualificato nel settore dei beni culturali. Per favorire anche l'interdisciplinarietà dei settori naturalistico e storico-archeologico. Le attività comuni mireranno inoltre, per quanto possibile, a favorire il collegamento tra educazione, ricerca, studio e lavoro. 

L’accordo rappresenta un importante riconoscimento del patrimonio storico, paesaggistico, naturalistico e culturale del Parco; un territorio esteso che comprende testimonianze, 14 siti archeo-storici ed emergenze architettoniche di epoche diverse. 

Le attività comuni riguarderanno in particolare: ricerca scientifica, iniziative di promozione del patrimonio culturale, anche in collaborazione con enti terzi, individuati in accordo tra le parti; attivazione di stage, tirocini curriculari e professionali nel settore dei beni culturali; organizzazione di sopralluoghi e laboratori sul campo, atività di studio e valorizzazione del patrimonio culturale; redazione di progetti di formazione e ricerca; potenziamento dell’offerta turistica regionale e sviluppo sostenibile del territorio; attivazione di cantieri-scuola e alternanza scuola-lavoro; studio e valutazione per la partecipazione a bandi per l'accesso a fondi regionali, nazionali, europei e internazionali. 

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