Acqua pubblica, Di Giorgi sul mandato a Cusani: “Occasione importante”

Per il sindaco di Latina la delibera approvata dalla Conferenza dei sindaci rappresenta “una occasione importante ai fini di valutare la possibilità di una eventuale ripubblicizzazione del servizio”

Giovanni Di Giorgi, sindaco di Latina

Se da un lato, 11 Comuni dell’Ato4, si sono detti contrari alla delibera approvata ieri a maggioranza dalla Conferenza dei sindaci con cui si dà mandato a Cusani di verificare l’eventuale sussistenza delle condizioni per un accordo con il socio privato di Acqualatina S.p.A. che porti l’intera compagine azionaria in mano pubblica, per il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, questo passaggio si presenta come "una occasione importante ai fini di valutare la possibilità di una eventuale ripubblicizzazione del servizio stesso”.

“Naturalmente questo mandato non impegna in alcun modo e non è vincolante per i sindaci e quindi per i Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale ma rappresenta un eventuale punto di partenza per aprire nuovi scenari.

Solo nelle ipotizzate fasi successive di questo processo, infatti, si andranno a verificare in dettaglio tutti gli aspetti relativi ad un possibile accordo per il passaggio di quote - prosegue il primo cittadino del capoluogo -: dall’analisi dei bilanci di Acqualatina S.p.A. alla verifica della situazione debitoria; dai risvolti sulla erogazione dei servizi all’impatto eventuale sui bilanci dei Comuni.

Ma, ripeto, questo avverrà solo dopo che il socio privato avrò esplicitato la volontà di un accordo. In tal senso, nella passata riunione dell’Ato 4 – continua Di Giorgi – io stesso, insieme ad altri colleghi sindaci, avevamo apportato modifiche e integrazioni alla delibera ripresentata oggi, proprio per incanalare il percorso nel giusto e corretto iter, nel rispetto degli organi e delle competenze statutarie e garantendo comunque che tutti i successivi passi sarebbero stati fatti dalla Conferenza dei Sindaci e quindi dai singoli Consigli comunali.

Nonostante tutte queste giuste precauzioni, che andavano incontro anche alle richieste sollevate da alcuni Comuni dell’Ato 4, non si è raggiunta l’unanimità ma la delibera è stata approvata a maggioranza, assegnando così un mandato esplorativo che, in ogni caso, non impegna in alcun modo la Conferenza dei Sindaci ma vuole essere il contributo del Comune di Latina, e degli altri enti che hanno approvato la delibera, al dibattito sulla eventuale ripubblicizzazione dell’acqua anche alla luce delle vicende referendarie e dei successivi sviluppi".

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