Acqua pubblica, mozione a Cusnai: si allarga il fronte del “no”

Riunione degli 11 sindaci contrari all'acquisto delle quote private di AcquaLatina; a loro si sono uniti quelli di Spigno Saturnia e San Felice Circeo. Ora si tenta di coinvolgere anche la Regione Lazio

Si allarga il fronte dei Comuni favorevoli alla ripubblicazione del servizio idrico, ma contrari all’acquisto delle quote private di Acqualatina. Agli 11 sindaci contrari - Aprilia, Bassiano, Pontinia, Formia, Cori, Roccagorga, Priverno, Lenola, Amaseno, Giuliano di Roma, Nettuno – si sono aggiunti ora quelli di Spigno Saturnia e San Felice Circeo.

Nella mattinata di ieri, infatti si è tenuto un incontro tra i sindaci contrari alla mozione a Cusani – alla riunione hanno partecipato anche Maenza e Castelforte in qualità di uditori -. Tra gli interventi decisi al termine della seduta, quello di approvare in Consiglio Comunale la proposta di delibera già firmata dagli 11 sindaci contrari alla mozione Cusani; coinvolgere nel processo la Regione Lazio e costituire un ufficio legale comune per produrre atti che tutelino i cittadini e i bilanci delle amministrazioni comunali.

Nel dettaglio, si è deciso di:

-    convocare i Consigli Comunali per approvare la delibera alternativa alla mozione del Presidente della Provincia. Delibera in cui si propone che l’acqua venga gestita da un ente di diritto pubblico; che sia fatta verità sulla situazione economica, finanziaria, patrimoniale e debitoria di Acqualatina e che a gestire il processo siano i Comuni, in collaborazione con la Regione. Non la Provincia, Ente privo di normatività e destinato a sciogliersi nei prossimi mesi;

-    costituire un ufficio legale comune tra i municipi aderenti;

-    coinvolgere la Regione Lazio. Il presidente Zingaretti e l’assessore all’Ambiente Fabio Refrigeri hanno già manifestato interesse a stabilire un ponte di dialogo con i Comuni per affrontare la grave situazione in cui versa la gestione dell’acqua nell’Ato 4. Sarà un’occasione per confrontarsi anche sulla proposta di iniziativa popolare per la gestione e tutela dell’acqua pubblica che è al vaglio del Consiglio Regionale.

“E’ la prima volta – recita la nota diramata dal sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e dal suo assessore Claudio Marciano - che un folto gruppo di enti locali, in accordo con comitati e movimenti, definiscono una linea omogenea e credibile. Non ci interessano le polemiche, vogliamo risolvere i problemi. Dare la buona uscita ai privati e accollarci i debiti di Acqualatina non è un buon modo per farlo. La soluzione è cambiare radicalmente il sistema, far sì che chi ha sbagliato paghi e che le colpe della mala gestione non ricadano sui cittadini”.

All’incontro di oggi ha preso parte anche Alberto De Monaco, del comitato provinciale “Acqua Pubblica”, memoria storica del movimento e preziosa fonte di informazione per i Comuni.

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