Vu cumprà in spiaggia a Terracina, il Partito delle Aziende chiede controlli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Ogni giorno e maggiormente nel periodo estivo, assistiamo inermi ad un vero e proprio assalto da parte dei vucumprà sulle nostre spiagge. Ognuno di loro si presenta sempre con nuovi sistemi (studiati da chi poi!) per mettere in bella mostra i propri prodotti di dubbia provenienza. Loro hanno a loro vantaggio, tutti i marciapiedi coperti da lenzuoli pieni di prodotti, passeggini trasformati in piccoli mercati delle pulci ambulanti ed infine, da qualche anno carrelli su tre ruote stracolmi di giochi da mare.

Gli ultimi perlustrano in lungo tutta la costa traballando un po' qua e là provocando improvvisi tremori ai genitori dei bimbi che giocano sul tragitto dei precari e pericolosi carrelli.

Oltre al pericoloso attrezzo usato (e non è poco) su una spiaggia stracolma di bambini, noi del Partito delle Aziende ci chiediamo: dove sono finiti i controlli?

Come mai abbiamo centinaia di piccoli imprenditori con le serrande chiuse perché non vendono un prodotto ma pagano le tasse mentre migliaia di articoli non legali viaggiano indisturbati sulle nostre vie e spiagge senza che nessuno predisposto al controllo vada a fare il suo lavoro?

E' possibile che non hanno mai trovato nessuno della Guardia di Finanza, Corpo Forestale, vigili urbani e Capitaneria di porto sul loro tragitto?

Nessuno si preoccupa degli imprenditori, compresi quelli extracomunitari che pagano le tasse?

Siamo stufi di assistere senza poter fare niente a questa mattanza degli imprenditori e quindi facciamo un appello a tutti coloro che sono pagati per tutelarci affinché finisca l'illegale alla luce del giorno.

Il Partito delle Aziende si augura che venga tutelato colui che rappresenta circa l'84 per cento del tessuto economico italiano che si chiama piccolo e medio imprenditore.

Inoltre ci siamo chiesti, se durante il passaggio di questi carrelli i bagnini non vedessero un bagnante in difficoltà, a chi ricadrebbe la colpa della tragedia, al bagnino o a chi dovrebbe garantire la sicurezza?

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