Morto dopo un inseguimento notturno di una ronda, processo davanti alla Corte di Assise per omicidio

La guardia giurata si scusa con i familiari della vittima che sarebbe stata colpita da un pugno. A febbraio prima udienza

Dovrà comparire davanti alla Corte di Assise di Latina e rispondere di omicidio preterintenzionale Giovanni Trupo, la guardia giurata che il 29 luglio 2018, al termine di un inseguimento in auto per le strade di Aprilia avrebbe sferrato un pugno a Hady Zaitouni che credeva un ladro provocandone la morte.

L’uomo, assistito dagli avvocati Nicola Pisani ed Emilio Siviero, aveva scelto il rito abbreviato ma questa mattina davanti al gip Giuseppe Cario, che ha respinto una consulenza tecnica, alla fin ha deciso di presentarsi in aula ed essere giudicato dalla Corte: in quella sede infatti potrà presentare le consulenze di parte oltre ai testimoni. Trupo, attraverso il suo legale, ha voluto inviare un messaggio di cordoglio ai familiari della vittima che aveva 43 anni.

Quella notte l’auto con a bordo la guardia giurata e altre due persone stava effettuando una ronda nel quartiere dove si erano verificati troppi furti e insospettita dal fare sospetto di un’altra vettura  aveva dato vita ad un rocambolesco inseguimento per le strade di Aprilia fino a quando non era finita contro un muretto e la guardia giurata avrebbe colpito la vittima con un pugno non appena era uscita dalla vettura. La sorella di Zaitouni, che vive in Francia, nell’udienza preliminare di questa mattina si è costituita parte civile  assistita dall’avvocato Ciro Perrelli, del foro di Milano. Mentre la posizione della seconda persona che si trovava in macchina con Trupo è stata archiviata, la guardia giurata ha sempre negato di avere colpito il marocchino.

La prima udienza del processo davanti alla Corte di Assise di Latina è stata fissata per il 4 febbraio 2020. 

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