Aprilia, omicidio Palli: due condanne a trenta anni di carcere

La sentenza del gup per Sparacio e De Luca nel processo con rito abbreviato. Pena più pesante della richiesta dell'accusa

Condanne più pesanti di quanto aveva richiesto l’accusa per l’omicidio di Luca Palli, ucciso nel 2017 ad Aprilia. I due imputati, Massimiliano Sparacio e Vittorio De Luca, sono stati condannati a trenta anni di carcere ciascuno, il massimo consentito con il rito abbreviato che consente lo sconto di un terzo sulla pena.

La sentenza è arrivata poco fa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario davanti al quale si è svolto il processo con il rito abbreviato. Nella scorsa udienza il pubblico ministero aveva chiesto 27 anni di reclusione per Sparacio e 24 per De Luca mentre i legali della difesa, gli avvocati Renato Archidiacono e Angelo Palmieri hanno sostenuto strenuamente l’ipotesi della legittima difesa. Secondo il racconto degli imputati, Palli aveva perseguitato Sparacio che aveva licenziato la moglie dal suo bar in seguito alla sparizione di alcuni Gratta e vinci. La  vittima lo avrebbe minacciato tanto da costringerlo a trasferirsi in un’altra città.

La sera dell’omicidio Sparacio era andato da Palli con De Luca con una pistola per spaventarlo  ma lui era uscito dal locale con una mazza da baseball e lui aveva sparato. Oggi le condanne mentre la difesa preannuncia un ricorso contro la sentenza del gup.

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