Superjob, l'accusa chiede altre tre condanne con rito abbreviato

La requisitoria del pm in udienza preliminare per Martano, Speranza e Marrazzo

Ultime richieste di condanna questo pomeriggio nell’udienza preliminare davanti al gup Giorgia Castriota del processo con rito abbreviato per l’operazione Superjob, condotta Nucleo di polizia tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza di Latina e dalla tenenza di Aprilia.

L’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Giuseppe Bontempo,  ha concluso la sua requisitoria con le ultime richieste di condanna: cinque anni per Salvatore Martano, assistito dagli avvocati Angelo Palmieri e Maurizio Forte; quattro anni e otto mesi per Carmine Speranza; due anni e dieci mesi per Vincenzo Marrazzo.

Nelle scorse udienze l’accusa aveva presentato le altre richieste: sei anni e dieci mesi per Fabio Cardenia, sei anni e sei mesi per Enrico Fiorillo, tre anni e quattro mesi per Simona Nardi, tre anni e otto mesi per Andrea e Alessandro Aquilini; tre anni e dieci mesi per Federico Paoloni e Marco Cristofaro, tre 3 anni e quattro mesi  per Clementina Sprela e Graziella Caddeo. Per quanto riguarda invece Giovanni Vartolo, 61 anni, imprenditore originario di Sermoneta, ritenuto uno dei principali artefici del sistema di frodi fiscali e corruzione al centro dell’inchiesta con cooperative fatte nascere solo perché funzionali,  ha patteggiato una pena di quattro anni e otto mesi di reclusione. Superjob condotta dalla Guardia di Finanza, aveva portato all’arresto di 18 persone e al sequestro di 15 milioni di euro, aveva scoperto un sistema di società cooperative intestate a prestanome e destinate a rimanere in vita appena qualche anno, periodo nel quale venivano utilizzate per evadere il fisco. La prossima udienza è stata fissata per il 30 maggio prossimo quando è in programma l’arringa degli avvocati di Martano, Palmieri e Forte.

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