Armi e droga in una villa di Aprilia: nel controsoffitto scoperto un arsenale. Tre arresti

Il blitz della squadra mobile nella villa della madre di Patrizio Forniti, arrestato nei giorni nell'ambito di un'operazione della Dda

Un intero arsenale è stato scoperto dagli investigatori della terza sezione della squadra mobile di Latina nel corso di un blitz in una villa a Campoleone. La perquisizione nasce nell'ambito di un'indagine che ha portato la Mobile a seguire alcuni personaggi sospetti che gravitavano nel capoluogo pontino e che avevano legami con alcuni gruppi criminali dediti allo spaccio di stupefacenti. I pedinamenti e i servizi di osservazione, rivolti in in particolare ad uno dei sospetti finito agli arresti, ha condotto gli investigatori fino a una villa a Campoleone. Il bilancio è di tre arresti: due fratelli di nazionalità rumena e la fidanzata italiana di uno di loro. 

Le perquisizioni, effettuate con l'ausilio di due unità cinofile per droga ed esplosivo, hanno dato esito positivo. In casa erano nascosti quasi due chili di pasta di hashish e 300 grammi di marijuana, oltre ad altri frammenti di panetti di sostanza stupefacente. Nel corso dl blitz all'interno della villa, uno dei cani utilizzato per la ricerca di armi ed esplosivo ha fiutato qualcosa sul soffitto di una delle stanze del primo piano della casa. E in effetti all'interno del controsoffitto gli investigatori hanno trovato un vero e proprio arsenale. Sotto i pannelli erano nascoste due pistole semiautomatiche marca Beretta una delle quali calibro 9 corto con matricola abrasa e l'altra, calibro 9x21, risultata rubata a Frosinone. Entrambe erano state modificate per consentire l'applicazione di un silenziatore, rinvenuto e sequestrato insieme alle armi. 

Trovati anche una canna per fucile d'assalto marca Remington e diverso muzionamento, un chiavistello per arma lunga con asola porta cinghia, una carabina ad aria compressa marca Diana calibro 4.5 e una pistola in metallo replica di una Beretta 92 a salve, insieme a due custodie per pistole Glock vuote. 

La villa è risultata di proprietà della madre di Patrizio Forniti, arrestato nei giorni scorsi nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Dda per estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso. L'uomo era finito agli arresti insieme a Mirko Morgani e ai fratelli di origine calabrese Giampiero e Sergio Gangemi, entrambi residenti ad Aprilia. Il sospetto è che uno dei due fratelli rumeni arrestati nell'operazione della squadra mobile sia un uomo di fiducia del gruppo. 

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