Inchiesta Arpalo, tornano completamente liberi Maietta, Cavicchi e gli altri imputati

Il Tribunale ha accolto la richiesta di revoca dell'obbligo di firma e di dimora per sei persone

Sono state tutte revocate le misure coercitive residuali a carico dei sei principali imputati del processo Arpalo sul riciclaggio di denaro attraverso una serie cooperative di trasporto verso la Svizzera anche attraverso l'utilizzo della società Latina Calcio.

Il Tribunale di Latina presieduto da Francesco Valentini ha infatti accolto la richiesta presentata nell’udienza di martedì pomeriggio dal collegio difensivo composto dagli avvocati Marino, Zeppieri, Palombi, Vasaturo, Tognozzi, Oropallo, Fiorella, Diddi Roccato: è stato dunque revocato l’obbligo di firma e di dimora a carico di Pasquale Maietta, Paola Cavicchi, Fabrizio Colletti, Pietro Palombi e Giovanni Fanciulli. Analogamente è stato revocato l’obbligo di firma per Paola Neroni.  

I pubblici ministeri avevano espresso parere favorevole soltanto per la revoca dell’obbligo di firma ma non quello di dimora ma il Tribunale ha invece ritenuto che ci fossero le condizioni per mettere fine a tutte le misure restrittive. La decisione è stata presa sulla base del comportamento processuale degli imputati, molti dei quali hanno presenziato a quasi tutte le udienze, e della fase abbastanza avanzata del processo.

La prossima udienza è stata fissata per il 19 novembre prossimo quando proseguirà il controesame del sottufficiale della Finanza di Aprilia Maurizio Mazza da parte della difesa.

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