Arresti ad Al Karama, Comune: “Solidarietà nel rispetto delle regole”

Il caso roma sarà discusso in Consiglio, mentre l'assessore di Cocco ha avuto contatti con il ministro Riccardi: "Il problema non solo sociale ma anche di ordine pubblico"

Una delle persone arrestate dalla polizia

L’epilogo della giornata di ieri della vicenda Al Karama non sembra aver per nulla placato le acque.

L’arresto delle tre persone responsabili sia delle minacce e degli atti intimidatori che hanno causato la fuga di un gruppo di nomadi che per giorni ha vissuto nella più estrema precarietà cercando di volta in volta un riparo di fortuna, che dell’incendio dello scorso 27 dicembre nel quale vennero distrutte 12 baracche del centro, non ha posto fine alla vicenda.

Come è stato ripetuto più volte a chiare lettere, siamo di fronte ad un problema, ad una vera emergenza che non è solo di natura sociale ma anche e soprattutto legale.

Il  vertice in Prefettura che ha visto il Comune essere bacchettato dal prefetto D’Acunto per una mancanza di tempestività nella riorganizzazione del centro dopo il rogo, è stato solo il primo passo verso la risoluzione dei problemi.

Ma proprio una immediata risoluzione del problema è l’obiettivo del Comune che ancora una volta torna a ribadire il proprio impegno per far valere il principio della legalità e del rispetto delle regole.

Per questo motivo i capigruppo di maggioranza stanno predisponendo un ordine del giorno che sarà presentato e posto in discussione nel primo Consiglio comunale utile e che riassume la posizione della maggioranza su tale vicenda.

Inoltre, l’assessore comunale alla protezione civile, Gianluca Di Cocco, attivo in queste settimane per garantire adeguate soluzioni all’emergenza rom a Latina, nella giornata di ieri ha avuto contati diretti con la segreteria del Ministro Andrea Riccardi; mentre per i 19 rom di Al Karama senza dimora, il Comune, in collaborazione con le parrocchie, ha trovato una adeguata sistemazione per i prossimi giorni in attesa di una soluzione definitiva.

“Queste attività confermano il nostro impegno e la volontà di affrontare questa vicenda fuori da ogni demagogia e strumentalizzazione – afferma Di Cocco - anche perché qui non siamo più di fronte soltanto ad un problema sociale, umanitario e sanitario ma anche di ordine pubblico. Il Comune, quindi, intende trovare la giusta e necessaria soluzione, nel rispetto del principio di legalità e con la collaborazione del Ministero e della Regione”.
 

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