Sfruttamento del lavoro, Caritas: "Nei nostri centri oltre 120 persone accolte"

Interviene la Caritas dopo le due operazioni concluse dalla polizia in altrettante aziende di Fondi e Terracina

Dopo le due operazioni della Questura di Latina, a pochi giorni l'una dall'altra, interviene anche la Caritas diocesana sul fenomeno dello sfruttamento dei migranti stranieri, tutt'altro che raro nella provincia pontina, esprimendo "la massima solidarietà nei confronti di questi e altri braccianti agricoli che ogni giorno vengono sfruttati nelle campagne pontine per raccogliere i prodotti che poi troviamo anche sulle nostre tavole".

Braccianti sfruttati e intimiditi con le armi: un arresto

La Caritas pontina già da anni è impegnata su questo fronte: "Prima di ogni cosa - spiega il direttore Angelo Raponi - con una forte invito al rispetto della dignità del lavoratore ma soprattutto della persona stessa; ciò significa assunzioni in regola, pagare il giusto stipendio ai braccianti, rispettare le normative sulla sicurezza e igiene del lavoro; rispetto delle regole del mondo del lavoro cui invitiamo, ovviamente, per la sua parte anche lo stesso dipendente".

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Accanto a questa opera di sensibilizzazione, la Caritas ha avviato sul territorio anche segni concreti che testimoniano l'attenzione della comunità ecclesiale pontina su questo tema. Lo ha spiegato, in conclusione, il direttore Raponi: "Dal 2014, presso il nostro Centro di Ascolto diocesano, abbiamo attivato uno Sportello Legale per gli immigrati, e sono già decine i casi seguiti dai nostri avvocati. Poi, dal 2016 siamo entrati nel progetto Presidio, di Caritas Italiana, attivando un sportello permanente (nel nostro caso un container) a Borgo Hermada (Terracina), dove i nostri volontari e operatori specializzati assicurano ai lavoratori impiegati nel settore agricolo e in evidente condizione di sfruttamento, un luogo di ascolto, di orientamento e di tutela rispetto alla loro situazione giuridica, sanitaria e lavorativa. Non è semplice, per tanti motivi, operare in questo ambito ma col tempo e la conoscenza reciproca stiamo già ricevendo i primi riscontri: ad oggi, oltre 120 persone sono state ascoltate ed accompagnate in un percorso di legalità e giustizia".

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