Fondi, un arsenale di armi nascosto nei terreni del Pantano

Kalashnikov e pistole, fucili vari e munizioni a volontà: scoperto un deposito di armamenti in alcuni appezzamenti di via Sant'Anastasia. È il tesoro della criminalità del sud pontino?

Un vero e proprio arsenale nascosto in alcuni appezzamenti di terra in località Pantano, a Fondi. Pistole e fucili d’assalto, tra cui un kalashikov, conservati assieme a montagne di munizioni. È questo il “tesoro” scoperto dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Latina, che ieri hanno battuto millimetro per millimetro i terreni che si affacciano lungo via Sant’Anastasia. E ora si indaga per capire se si tratti dei rifornimenti di armi a cui attinge la criminalità operante nell’area fondano-terracinese.

Negli ultimi tempi le indagini dei carabinieri finalizzate a far chiarezza sull’approvvigionamento di armi da parte della malavita del sud pontino aveva stretto il cerchio sulla zona di Sant’Anastasia a Fondi. Sono stati quindi individuati alcuni terreni incolti, i cui proprietari sono in corso di identificazione per capire se quelli risultanti al catasto siano i reali possessori (i carabinieri non escludono che questi potrebbero anche essere ignari della vicenda).

Ieri è scattato il blitz dei militari dell’Arma, che si sono avvalsi di un piccolo escavatore bob-cat e di un potente metal detector, capace a rilevare metallo fin oltre a un metro e mezzo di profondità. Sono stati quindi rinvenuti quattro punti, in tre diversi appezzamenti di terreno, dove erano state sotterrate le armi, a una profondità di circa mezzo metro.

Nei nascondigli interrati i carabinieri hanno rinvenuto un fucile sovrapposto combinato Investarm (rubato a San Felice nel mese di novembre), un Ak-47 Kalashnikov, una pistola calibro 44 Smith e Wesson, una semiautomatica Beretta calibro 7,65 e anche 237 grammi di cocaina.

I militari hanno poi setacciato una baracca fatiscente, all'interno della quale hanno trovato un contenitore di plastica che nascondeva un fucile a canne mozze, un revolver calibro 38, una Beretta semiautomatica, due pistole di fabbricazione artigianale, diversi caricatori per pistola e mitraglietta, un silenziatore artiginale e centinaia di cartucce.

Il materiale sarà sottoposto agli esami balistici dei Ris di Roma, per confrontare le armi con quanto emerso nei recenti episodi di cronaca nera nella provincia pontina. "Il rinvenimento è di quelli notevoli - sottolinea il comando provinciale dei carabinieri in una nota - tanto da far pensare agli investigatori, tenuto conto dell'ottimo stato di conservazione delle armi, che si tratti della Santabarbara della criminalità operante nel fondano/terracinese, Gli inquirenti non escludono che il rinvenimento potrebbe svelare risvolti clamorosi sugli ultimi episodi di criminalità vissuti non solo a Fondi ma anche nelle città limitrofe".

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