Arsenico nell’acqua, Sarubbo: “Inaccettabile silenzio del Comune”

Il consigliere del Pd punta il dito contro l'inerzia della maggioranza: presentata un'interrogazione per comprendere le intenzioni del sindaco in merito al tavolo sul tema votato in Consiglio

Torna il problema dell’arsenico nell’acqua nel capoluogo pontino. Ad accendere di nuovo i riflettori sulla spinosa questione è il consigliere comunale del Pd e presidente della Commissione Trasparenza, Omar Sarubbo, il quale punta il dito contro l’amministrazione e la sua “inerzia rispetto a un tema importante che coinvolge una larga fetta di popolazione soprattutto della circoscrizione nord della città”.

“È inaccettabile il silenzio dell'amministrazione su questioni importanti come la qualità del servizio idrico erogato da Acqualatina” ha dichiarato Sarubbo. Il consiglio comunale in seguito alla richiesta del Partito democratico di verificare la possibilità di ridurre le bollette agli utenti colpiti dal problema dell'acqua all'arsenico, aveva preso l'impegno, votando all'unanimità un ordine del giorno della maggioranza, di istituire un tavolo paritetico per approfondire lo studio del caso.

“Come in altre occasioni – ricorda Sarubbo - penso ad esempio al tavolo tecnico sulla Metro (promesso e mai istituito), al voto dato in aula non sono seguiti i fatti e il mandato ricevuto rischia di rimanere carta straccia. È inaccettabile che le istituzioni democratiche vengano fatte contare così poco soprattutto quando parliamo di casi cruciali per la vita delle persone come la salute o i conti da far quadrare. La qualità e il costo del pessimo servizio idrico ricevuto rientrano appunto in questa categoria. Perché il Pdl e i suoi alleati non vogliono occuparsene?”.

Sarubbo ha quindi preparato una interrogazione consiliare indirizzata al sindaco Di Giorgi con la quale chiede “il perché della mancata istituzione del tavolo sull'acqua che dovrà occuparsi di molte questioni: bollette, arsenico, pubblicizzazione del servizio, analisi pareri del Conviri e del garante del Servizio idrico, politiche di indirizzo gestionale”.

Ma i problemi e i temi rimasti sulla carta sono troppi per una città come Latina. “Nei prossimi giorni – annuncia infatti Sarubbo - mi farò promotore di presentare altre interrogazioni su molte cose rimaste in sospeso, che a più di un anno dall'insediamento, il sindaco e la Giunta hanno dimenticato di fare: modifica statuto e regolamenti ad opera della Commissione Affari Istituzionali, bando per l'erogazione imparziale dei contributi economici alle associazioni culturali, tavolo tecnico sulla Metro”.

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