Asili nido, Porcari: “Fallimentare l’affidamento del servizio ai privati”

Consigliere del Pd: “Promesse disattese dal Comune. Ci avevano detto che le concessioni ai privati avrebbe consentito un abbattimento dei costi e un risparmio di soldi pubblici senza intaccare la qualità del servizio”

Prorogate le concessioni a tre asili nido comunali esternalizzati senza i necessari controlli.

Questa la denuncia del consigliere comunale del Pd, Fabrizio Porcari. “La verifica sulla gestione e le attività dei tre asili nido comunali esternalizzati è stata carente e parziale, è arrivata solo a seguito delle nostre sollecitazioni nonostante l’amministrazione comunale fosse tenuta a questi controlli come prescritto dal capitolato, e la concessione del servizio asili nido è stata prorogata di un altro anno senza la necessaria documentazione perché un report delle verifiche effettuate nei tre nidi dati in gestione è stato fornito solo dopo il rinnovo dell’affidamento del servizio” spiega Porcari.

“L’amministrazione comunale di Latina si è rivolta lo scorso anno, per la stagione 2012-2013, ai privati affidando altri due asili nido comunali in concessione a cooperative esterne chiamate a gestire il servizio. Sul bando di gara per i nidi – ricorda Porcari - il Comune di Latina ha indicato una base d’asta pari a circa 450 euro al mese a bambino, una cifra irrisoria se si pensa che secondo uno studio del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro la spesa minima mensile per bimbo, per garantire un servizio degno di questo nome, dovrebbe essere intorno ai 650 euro al mese”.

“Ci è stato detto – prosegue il consigliere del Pd - che la carta delle concessioni ai privati avrebbe consentito un abbattimento dei costi e un risparmio di soldi pubblici notevole senza che ne risultasse intaccata la qualità del servizio. Ma le mancate verifiche sulla gestione del servizio più lo scarto di 200 euro rispetto alla spesa media indicata dal Cnel non fanno che aumentare il rischio di una possibile ripercussione sulla qualità del servizio e sui rapporti contrattuali instaurati con chi lavora all’interno dei nidi, dunque sulla dignità di questi lavoratori”.

“Oggi la necessità di sollecitare l’amministrazione perché adempia ai controlli richiesti prima di rinnovare l’appalto smentisce le promesse e prova che l’affidamento del servizio a privati è fallimentare perché sottende l’idea che il settore dell’educazione scolastica sia una spesa e non un ambito su cui investire Stiamo effettuando una serie di controlli e abbiamo fatto richieste puntuali all’amministrazione con l’obiettivo - conclude Porcari - di verificare se siano rispettati gli standard minimi strutturali e organizzativi, cosa che l’amministrazione dovrebbe fare come da capitolato e che ha fatto finora solo a seguito dei nostri solleciti”.

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