Asili nido, Zuliani: “Insegnanti senza contratto in via Budapest”

Il Pd: "Dopo sette anni di lavoro in Via Budapest le maestre si sono trovate senza lavoro né alcuna informazione ufficiale". Altro caso l'esternalizzazione del nido di via Gran Sasso

Dovevano cominciare il loro servizio questa mattina e invece l’amara sorpresa: al cambio della cooperativa che gestisce l’asilo nido di via Budapest a Latina, le insegnanti si sono trovate senza lavoro e senza nessuna spiegazione.

La denuncia arriva dal Pd e in particolare dalla consigliera comunale, Nicoletta Zuliani.

“Dopo sette anni di lavoro in Via Budapest – ha commenta la consigliera – questa mattina si sono trovate senza contratto né alcuna informazione ufficiale rispetto al loro destino, le rassicurazioni verbali dell’assessore non bastano”.

Secondo quanto riportato dalla Zuliani, “nel passaggio dalla cooperativa Astrolabio alla Minerva, infatti, era stato promesso alle insegnanti che sarebbe stava salvaguardata la continuità didattica. Minerva ha messo per iscritto che avrebbe voluto assumere – fino a giungo 2013 - le insegnanti in forza in Via Budapest, ma a oggi ancora nessuna determinazione è stata presa”.

“Ma nel capitolato – spiega la Zuliani – non si fa alcun riferimento a elementi di tipo educativo e didattico, ci sono solo elementi quantitativi che sono quelli che determinano i pagamenti: pertanto l’assessore parlava a titolo personale, perché l’amministrazione non fa cenno a nessuna continuità”.

Ma non solo; la situazione che si è creata questa mattina ha anche portato a galla un’altra criticità: i contratti di lavoro sono tutti differenti.

“Lo avevamo detto sin dall’inizio – aggiunge la consigliera – che quei 250mila euro in meno nell’appalto sarebbero stati risparmiati sul personale. Così ci sono seri problemi di qualità del lavoro oltre a quelli del contratto di lavoro. Le insegnanti dell’asilo nido di Via Gran Sasso, infatti, hanno firmato un contratto per 5 ore e mezza di lavoro al giorno, contro le sei ore e quaranta effettuate al giorno dalle maestre di asilo nido dipendenti comunali. Quelle che eventualmente saranno assunte a tempo determinato dalla Minerva saranno invece in forza per 23,21 ore settimanali, cioè poco più di 4 ore al giorno. Gli stipendi, naturalmente, è commisurato alle ore di lavoro effettivamente prestate. Conseguenza immediata è che mentre per legge ogni unità dovrebbe seguire sette bambini, così si creano difficoltà che né compresenza né turnazioni possono risolvere. A tutto svantaggio dei bambini”.

“L’esternalizzazione di un servizio così delicato – dice ancora la consigliera del Pd - necessitava di una programmazione, di una maggiore conoscenza, e di un peso politico che avrebbe dovuto garantire progettazione e programmazione ed evitare la variazioni in bilancio fatta il primo agosto. Il ritardo con cui è stata espletata la gara d’appalto, infatti, per l’assegnazione dell’asilo nido La Giostra di Via Gran Sasso deriva dal fatto che nel bilancio previsionale approvato a fine giugno l’amministrazione non aveva stanziato soldi né per l’esternalizzazione né per gli asili gestiti in convenzione. I soldi per la variazione di bilancio sono stati distratti dal fondo per pagare i debiti fuori bilancio”.

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“A noi non bastano le rassicurazioni dell’assessore – conclude Nicoletta Zuliani – vogliamo che un settore così importante e così attinente al futuro della nostra città come quello degli asili nido sia soggetto di una attenta programmazione e non oggetto di spostamenti dell’ultimo minuto. La variazione di bilancio è una cosa estemporanea e momentanea, e dimostra che l’amministrazione non vuole investire in questo settore: noi chiediamo attenzione prioritaria e programmazione”.
 

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