Asilo via Budapest in Commissione, Pd: “L’assessore non risponde”

Seduta importante: al centro la questione dell'appalto per la gestione del nido. Il Pd : "Sovrani fa scena muta sulle motivazioni che hanno portato alla revoca dello stesso"

Il caso dell’asilo nido di via Budapest e via Aniene oggi in Commissione. La questione dell’asilo ha tenuto banco la scorsa settimana quando la gestione è stata affidata, revocata e riassegnata dal Comune di Latina in pochissime ore.

Quella di oggi è stata “una discussione approfondita – sostiene il capogruppo del Pd in consiglio comunale Giorgio De Marchis –; purtroppo alle domande incalzanti da parte del gruppo del Partito democratico l’assessore Sovrani non era in grado di rispondere e ha comunicato che avrebbe preso appunti e che avrebbe risposto alla seduta successiva. Un comportamento che la dice lunga sull’efficienza dell’assessorato cittadino alla scuola”.

“Abbiamo formulato diversi interrogativi - hanno commentato i consiglieri del Pd in Commissione -, in modo particolare circa i ritardi nell’assegnazione della gara e soprattutto sulla brevità dei tempi tra l’assegnazione e l’erogazione del servizio. Tra l’altro sono emerse una serie di incongruenze procedurali da parte dell’amministrazione che ha revocato il servizio quando era in corso una trattativa tra il nuovo assegnatario e le organizzazioni sindacali. Abbiamo chiesto se l’assessorato fosse a conoscenza della nuova disciplina sul lavoro in materia di appalti pubblici, che rende di fatto illegittime le procedure di licenziamento seguite da Astrolabio”.

“Ci siamo preoccupati, infine, del fatto che venisse revocata con grande celerità una ditta che aveva presentato, come ha dichiarato in commissione lo stesso dirigente, un ottimo progetto educativo- hanno continuato -. Non riusciamo quindi a capire le incongruenze che ci sono state in questa fase e soprattutto risulta chiaro nel Comune di Latina si è proceduta con una privatizzazione al buio non avendo né disponibilità di risorse finanziarie né la necessaria e dovuta preparazione per la gestione di una fase delicata come questa. A questo punto è lecito domandarsi quale sia la qualità del servizio erogato dalla cooperativa classificata seconda e soprattutto siamo molto preoccupati del fatto che nel Comune di Latina allo stato attuale vi sia una sorta di monopolio privato nella gestione degli asili nido”.

Nel corso della prossima riunione gli esponenti del Pd chiederanno ulteriori spiegazioni rispetto a questo iter procedurale anomalo che ha portato alla revoca dell’appalto e alla riassegnazione dello stesso al vecchio concessionario e valuteremo eventuali azioni di verifica dell’iter che potrebbero anche andare oltre lo stesso contesto politico-istituzionale .

“Il problema – aggiunge la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani – è che l’amministrazione non ha saputo gestire la situazione perché non c’era tempo per farlo. Perché non sono stati stanziati i soldi nel bilancio preventivo ma c’è voluta una variazione di bilancio il primo agosto per definire la situazione degli asili nido? L’assessore si sarebbe dovuta fare portavoce del servizio che rappresenta e avere il peso politico necessario per far valere le sue ragioni e garantire qualità nel servizio offerto ai cittadini. L’assessore deve spiegare perché di questo ritardo: i servizi per l’infanzia devono essere organizzati a tempo debito, ci vogliono tempi tecnici che non attengono unicamente all’amministrazione ma devono tener conto anche delle altre parti sociali, per esempio le organizzazioni sindacali”.

E secondo la Zuliani i problemi da risolvere sono molti. “Ho anche suggerito in commissione che l’organizzazione dei corsi di aggiornamento e di formazione sia assegnata dopo aver valutato diversi progetti reperiti con avviso pubblico per scegliere la migliore tra le proposte che arriveranno.  Infine c’è il problema delle supplenze, per le quali non sono state stanziate risorse nel bilancio, criticità questa della quale l’assessore non sembra fosse a conoscenza né tantomeno della modalità con cui il Comune gestirà le supplenze senza risorse”.

“Non possiamo più aspettare i tempi dell’assessore (per le mense a chilometri zero stiamo aspettando da mesi una sua risposta) e abbiamo quindi chiesto che lunedì ritorni in commissione” chiosano i rappresentanti del Partito Democratico.

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