Aspal Lazio: vendemmia 2016, ottime uve ma pessimo prezzo per gli agricoltori

Il direttivo: "Chi è che deve arricchirsi ai danni di noi poveri viticoltori? oggi è il turno delle uve da vino, ieri era quello del kiwi, ma anche con gli altri comparti succede la stessa cosa"

La vendemmia 2016 è ormai alle porte, e dal direttivo dell’Aspal Lazio non filtra certo ottimismo, malgrado le uve di quest’anno si prevedono di ottima qualità, grazie al gran caldo che ha fatto in questi mesi.

“Nonostante tutto - affermano dal direttivo dell’Aspal -, il prezzo delle uve nel nostro territorio non si schioda da € 1,00– 1,30 a grado zuccherino, anche se il prezzo del vino è rimasto con una quotazione costante ed inoltre la superficie vitata della nostra regione è diminuita in misura sostanziosa. Chi è che deve arricchirsi ai danni di noi poveri viticoltori?”

“Sicuramente il fallimento delle cantine sociali del nostro territorio non ci ha aiutato -sostiene il presidente dell’Aspal Stefano Giammatteo -,ma questo non giustifica le continue speculazioni all’interno della filiera agro-alimentare ai danni degli agricoltori, aggravate dalle negligenze politico-sindacali a qualsiasi titolo.

A breve, faremo altri incontri istituzionali, con la sola e unica speranza di trovare una soluzione a questa problematica, ormai perenne, del crollo del prezzo al campo di tutti i prodotti agricoli, visto che oggi è il turno delle uve da vino, ieri era quello del kiwi, ma anche con gli altri comparti produttivi, succede esattamente la stessa cosa.

Non è giusto che noi agricoltori che siamo l’anello principale della catena agro-alimentare, dobbiamo sempre soccombere alle solite speculazioni che si fanno all’interno della filiera stessa. Andando avanti di questo passo, - conclude Giammatteo - la nostra agricoltura non avrà futuro e nelle nostre campagne avremo sempre più debiti e fallimenti!”

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