Libera, fiaccolata contro la mafia: oltre 500 luci illuminano il centro

Tante le persone che hanno partecipato al corteo di solidarietà organizzato dalla Cgil, tutte unite in un solo grido: no alla criminalità organizzata, un mondo diverso è possibile

Lo striscione alla guida della fiaccolata

È una Latina unita nel dolore quella che ieri è scesa in piazza e si è stretta intorno a Libera, l’associazione fondata da Don Ciotti per la lotta contro le mafie. L’attentato al Villaggio della Legalità di sabato 22 ottobre ha lasciato il segno, ha scavato in profondità in una ferita che ormai stenta rimarginarsi.

È inutile negarlo, e sono i dati raccontarcelo, ormai le criminalità organizzate sono arrivate anche a Latina, è qui che hanno trovato il loro territorio da coltivare, con estorsioni, speculazioni, abusivismo edilizio e quant’altro. E proprio su un terreno confiscato alla mafia che era nato nel luglio scorso il Villaggio della Legalità, un’oasi di pace dove speranza e caparbietà camminavano insieme nella lotta alla mafia.

Ma a qualcuno questo dava fastidio. Ed ecco allora i volontari ritrovarsi un mattino davanti al campo completamente distrutto, devastato. E non sono solo i danni materiali a ferire. È la consapevolezza di combattere con un male che ogni giorno si ingrandisce sempre di più. Ma Latina non è stata ferma davanti a tutto questo. Per quasi un ora oltre cinquecento luci hanno illuminato il cuore della città. Oltre cinquecento persone sono scese in piazza, e si sono unite fra loro, al di là di ogni credo politico o ideologico per partecipare insieme alla fiaccolata organizzata dalla Cgil di Roma e del Lazio e dalla Cgil di Latina in solidarietà di Libera.

Giovani e anziani hanno gremito le vie del centro, camminato fianco a fianco con una candela in mano per dire di no alla mafia. Tanti i giovani presenti, sconvolti da quanto sta accadendo nella loro città, consapevoli di vivere una situazione surreale che mai avrebbero immaginato possibile sul loro territorio. Gli stanno rubando il futuro e con un gesto simbolico hanno voluto dimostrare la loro voglia di lottare contro l’illegalità per il rispetto dei loro valori, delle persone, dei diritti umani.

Il corteo è partito poco dopo le 18.30 da piazza del popolo aperto dal cartellone della Cgil “Stesso sangue stessi diritti” tenuto in mano da degli indiani, per poi muoversi lungo via Armando Diaz e fermarsi in piazza della Libertà. La fiaccolata è poi ripartita imboccando via Costa e proseguendo su via Umberto I e via Antonio Gramsci. Arrivati in piazza San Marco la fiaccolata ha camminato lungo tutto corso della Repubblica, tra persone in finestra e commercianti davanti le vetrine. Una lunga passeggiata che dopo quasi un ora si è conclusa di nuovo in piazza del Popolo con fragoroso applauso e le grida di ragazzi che urlavano “Libera! Libera!”.

Tante le personalità politiche che, come annunciato alla vigilia hanno partecipata al momento di solidarietà verso Libera, dal sindaco Di Giorgi e vice sindaco Cirilli al presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini, così come Filibero Zaratti, consigliere regionale di Sel, Giorgio De Marchis, capogruppo del Pd, Delio Redi e molti altri.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ora l’appuntamento è per domenica alle 10 sempre in piazza del popolo con  la biciclettata in favore di Libera organizzata da Latina Ciclabile.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Latina: 341 positivi in provincia. Nel Lazio 157 contagi in più in un giorno

  • Coronavirus Latina: salgono a 359 i positivi in provincia. Nel Lazio 123 casi in un giorno

  • Coronavirus Latina, 373 i casi totali in provincia, nel Lazio 3.300 ma 500 guariti

  • Coronavirus Latina: due morti e 20 contagi in più in provincia, nel Lazio 167 nuovi casi

  • Botte e pugni alla moglie, costretta a servire in tavola e a restare in piedi: arrestato

  • Coronavirus, l’appello: “Chiudere negozi alimentari e supermercati a Pasqua e Pasquetta”

Torna su
LatinaToday è in caricamento