Borgo Sabotino, distrutto il Villaggio della legalità di Libera

Nella notte dei vandali hanno fatto incursione nella tensostruttura di Borgo Sabotino che ospita le attività di lotta contro la mafia del gruppo di volontari che fa capo a Don Luigi Ciotti

L'ingresso del Villaggio di Libera

Il “Villaggio della legalita” di Libera, l’associazione contro le mafie di Borgo Sabotino, è stata completamente devastata. Nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 ottobre, ha subito la violenza ingiustificata di vandali senza scrupoli e senza morale che si sono introdotti nella tensostruttura sita in Strada Alta.

Il campo dell’associazione era sorto sui beni confiscati alla criminalità organizzata per abusivismo edilizio e consegnati a Libera dall’ex Commissario del Comune di Latina Guido Nardone e inaugurato lo scorso luglio. La costruzione da mesi ospita le attività del gruppo antimafia che fa capo Don Luigi Ciotti. Sabato mattina, quando i volontari dell’associazione sono arrivati al Villaggio si sono trovati davanti ad uno scenario inquietante con bagni demoliti, sedie e tavoli buttati per aria, vetri rotti, computer, attrezzature della protezione civile e casse per l’amplificazione completamente distrutte. A terra anche tracce di un liquido che con ogni probabilità potrebbe essere urina, ad ulteriore sfregio contro la struttura e i volontari che da mesi vi operano. Secondo gli agenti che sono intervenuti sul posto, i vandali avrebbero agito con picconi e coltelli che sarebbero stati trovati a poca distanza dalla sede di Libera provocando dei danni che si aggirano intorno a qualche migliaia di euro.

Già nel mese di agosto, il villaggio della solidarietà era stato vittima di atti intimidatori; durante uno dei tanti campeggi estivi, mentre nel campo era alloggiato un gruppo scout, i serbatoi dell’acqua erano stati contaminati con soda caustica e terra. Ma nulla faceva presagire l’atto di grave vandalismo che si è verificato la notte scorsa.

"Un atto grave, vile che colpisce un bene confiscato e restituito alla collettività e dove Libera si era resa disponibile su richiesta del Commissario Prefettizio di Latina  di accompagnare il percorso di recupero , valorizzazione del bene con il protagonismo delle realtà  associative locali. Nessuno puo' pensare di vandalizzare e di fermare questo impegno delle tante realtà del posto che insieme con fatica, passione  e  responsabilità  stanno realizzando percorsi di democrazia e giustizia sociale". In una nota Don Luigi Ciotti, presidente di Libera ha commentato quanto accaduto la scorsa notte nel villaggio della legalità. “Stamattina Libera aveva organizzato nel Villaggio della Legalità un' iniziativa con la partecipazione dei  presidi di Libera e degli scout sulla figura di Don Cesare Boschin,  prete ucciso a Borgo Montello che dista a pochi chilometri, per aver denunciato traffici di rifiuti tossici nella discarica di Borgo Montello . È  urgente - prosegue Libera - intervenire,  e mettere in campo tutti gli strumenti necessari per individuare in tempi brevi i responsabili  per dare un segnale forte della presenza dello Stato in una provincia dove radicamento e contaminazione mafiosa  sono un fenomeno assodato e preoccupante”.
L’iniziativa per ricordare Don Cesare Beschin è stata rimandata solo di qualche ora.
 

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