Sgominata banda di falsari, manette per un antiquario di Aprilia

Sette gli arresti nel gruppo vendeva reperti archeologici altamente contraffatti. Vittima un collezionista che ha acquistato centinaia di manufatti "falsi", pagandoli 600mila euro

Ci sarebbe anche un antiquario di Aprilia all’interno della banda di falsari sgominata dagli uomini della guardia di  finanza di Roma. Sono 7 gli arresti messi a segno a partire dalla mattina di oggi dalle fiamme gialle della capitale nei confronti di appartenenti ad un’associazione a delinquere dedita alla truffa e alla contraffazione di manufatti archeologici.

Le persone finite in manette operavano tra Roma, Viterbo e Latina. Nelle grinfie degli impostori era finito un collezionista che ha acquistato centinaia di reparti archeologici altamente contraffatti, pagandoli quasi 600mila euro.

Proprio grazie alla sua denuncia erano partite le indagini della guardia di finanza che hanno portato agli arresti di oggi. Come emerso dalle indagini, i falsari, utilizzavano delle tecniche per invecchiare i manufatti e si presentavano alla vittima come curatori di musei.

Le accuse per i sette arrestati sono molto gravi: associazione a delinquere, rapina aggravata, contraffazione di opere d’arte, truffa e lesioni personali aggravate. Tra di loro figurerebbe anche un uomo di Aprilia, E. C., un antiquario ex pugile, ristretto ai domiciliari.

Altre sette persone, sono state denunciate dalla Finanza per avere prodotto e messo in commercio i manufatti falsi.

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