Bsp, Cecere (Cisl): "Operazione importante ma non dimentichiamo i lavoratori ex Scm"

Il commento del segretario generale della Cisl dopo l'annuncio del progetto di un parco tecnologico destinato alla ricerca delle cure del cancro

L’acquisizione da parte della Bsp Pharmaceuticals dello stabilimento ex S.C.M/Gambro di Latina Scalo, rappresenta un segnale importante per lo sviluppo dell’azienda e per il rilancio del settore territoriale del chimico farmaceutico. E’ stato infatti annunciato l'ambizioso progetto legato alla creazione di un parco tecnologico destinato alla ricerca-sviluppo e  alla realizzazione di un polo di eccellenza delle terapie innovative per la cura del cancro. “Un piano che rappresenta non solo una indicazione importante in termini di ricadute occupazionali da qui ai prossimi anni – scrive la Cisl in una nota - ma disegna anche un importante opportunità per l'Università e la ricerca in generale, che dovrà aprirsi ed accogliere  figure professionali di alto livello. E' il risultato finale di una storia partita diversi anni fa, e che ha visto la stretta collaborazione tra imprenditore, istituzioni e sindacato per riuscire a trasformare un sito destinato alla chiusura, in una eccellenza industriale a livello mondiale”.

“L'importanza della notizia, che giudichiamo con molto favore – commenta Roberto Cecere, segretario generale della Cisl pontina - non può però farci dimenticare la storia recente dello stabilimento della ex Scm-Gambro e quelli che ne sono stati gli ultimi protagonisti, Una fabbrica è fatta di mura e macchine, ma anche di cuori e di  sentimenti, e in questo caso di uomini e donne, che hanno creduto alla possibilità di poter salvare il loro lavoro e quindi la loro dignità di persone”.

A maggio del 2013 i 62 lavoratori del sito, dichiarato fallito dal Tribunale appena un mese prima, decisero di intraprendere un’azione di lotta per rispondere alla decisione  aziendale di mettere in cassa integrazione tutto l'organico nonostante la promessa di rilanciarne le attività. Quella notizia rappresentava  l'anticamera del licenziamento e la perdita del posto di lavoro.

Da allora iniziò un’assemblea permanente, durata fino alla fine di ottobre 2014, durante la quale i lavoratori e le lavoratrici si alternarono all'interno dello stabilimento in attesa di un compratore  che si presentasse con un piano industriale vero e credibile in grado di realizzare lavoro. "Oggi che nasce questo progetto, e che il sito risorge  non dobbiamo dimenticarci di loro - conclude Cecere - di chi ha dimostrato di voler credere ad un sogno, alla possibilità di avere di nuovo un lavoro e per questo ha  vigilato giorno e notte per preservare il sito.  Se vogliamo,  è un discorso di giustizia sociale che ci auguriamo venga preso in considerazione all'interno del progetto più grande legato alla ripartenza dell'ex Scm-Gambro. Non chiediamo privilegi, ma a fronte di professionalità utili all'azienda, ci sembra importante creare un canale preferenziale che renda finalmente giustizia a queste persone, visto che parte dell'investimento si farà con risorse pubbliche."

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