Bullismo e cyberbullismo, la polizia parla ai giovani studenti

Incontro questa mattina tra Ispettore Superiore Tommaso Malandruccolo e i circa irca 100 alunni dell’istituto Giuseppe Giuliano di Latina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Nella mattinata odierna, nell’ambito di un progetto di promozione della legalità rivolta agli studenti delle scuole di Latina, l’Ispettore Superiore Tommaso Malandruccolo, da anni impegnato nella realizzazione di progetti di educazione alla legalità nelle scuole, ha condotto un incontro con circa 100 alunni dell’istituto Giuseppe Giuliano di Latina.

Gli argomenti trattati sono stati il valore del rispetto delle regole come principio di convivenza civile e non solo come osservanza di norme codificate, la necessità di comunicare alle figure di riferimento significative i propri turbamenti, facendo loro assumere la consapevolezza che c’è qualcuno in grado di aiutare i giovani a superare le difficoltà, specialmente quando il segreto diventa più insostenibile del problema che lo genera.

Hanno avuto l’opportunità di riflettere sull’importanza del rispetto delle regole, attraverso la loro risposta ad una serie di domande poste sull’argomento, a volte formulate con simpatica provocazione.

Si è fatto comprendere il principio che non dovrebbe essere il timore della sanzione, spesso identificata con l’operatore di Polizia, a dover determinare il rispetto della legalità, quanto piuttosto la convinzione interiore che la tutela della libertà passi attraverso una forma di profondo rispetto, non solo per se stessi, ma anche verso gli altri.

Hanno appreso che il buonsenso, e il valore della convivenza democratica, sperimentati ogni giorno, consentono ad ognuno di vivere più sereno e felice, anche quando ciò comporta coraggio ed impegno.

Si è sottolineata la leggerezza con la quale a volte si compiono gesti gravi nei proprio o altrui confronti. Con l’esempio di una puntata dei Simpson e attraverso il principio della “Teoria del caos”, si è fatto comprendere che occorre sempre ragionare con la propria testa e non assecondare richieste solo per affermarsi in un gruppo.

E’ stato espresso marcatamente il concetto che ad ogni azione, anche la più banale, corrisponde una responsabilità; un “si” pronunciato con leggerezza può modificare in modo irreversibile il corso della propria vita.

Sono state poi condivise, attraverso tecniche di role play,  le caratteristiche del fenomeno del bullismo, per meglio far comprendere l’importanza del gruppo e le contingenti responsabilità di fronte le dinamiche che si presentano. Si è discusso poi, con il racconto di casi giudiziari, il drammatico tema della violenza verso le donne.
Infine gli allievi, attraverso la narrazione di un fatto realmente accaduto, sono stati invitati ad usare correttamente i telefoni ed internet.

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