Sabaudia ricorda i caduti di Nassiriya: “Dobbiamo ricordare questo sacrificio e farne monito”

La cerimonia questa mattina presso il Piazzale Largo Martiri delle Foibe, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’Arma e della cittadinanza. L’omaggio della città a 14 anni dall’attentato

A 14 anni dal vile attentato nella cittadina irachena, questa mattina Sabaudia ha ricordato i caduti di Nassiriya. 

Era infatti la mattina del 12 novembre 2003, quando un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti l’ingresso della base italiana dei Carabinieri a Nassiriya, impegnati nella missione di pace “Antica Babilonia”. All’Arma dei Carabinieri era affidato il difficile compito di portare un respiro di legalità e pacificazione in un territorio abbandonato dalla civiltà umana; un impegno che è costato la vita a 28 persone, tra cui 19 connazionali. 

La cerimonia si è svolta presso il Piazzale Largo Martiri delle Foibe, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’Arma e della cittadinanza. 

Il sindaco Gervasi ha deposto un cuscino di fiori sotto il Monumento ai Caduti di Nassiriya, ricordando il dovere morale e la necessità civile di rendere omaggio a chi ha perso la vita in nome della pace. 

“Dobbiamo continuare a onorare questi uomini, padri e figli che sono stati combattenti e che hanno portato avanti i principi più alti di pace e libertà - ha detto il primo cittadino di Sabaudia -. Uomini che hanno fatto dei valori della nostra Costituzione, il loro modello di vita. E in questi momenti difficili, in cui la libertà dei popoli è minacciata dagli innumerevoli focolai di guerra presenti ovunque nel mondo, dobbiamo ricordare questo sacrificio e farne monito. Dobbiamo essere, come dice Papa Francesco, ‘Costruttori di Pace’. Questo è il messaggio che dobbiamo lanciare anche alle nuove generazioni e soprattutto nelle scuole”. 

Alla cerimonia ha fatto seguito la celebrazione della Santa Messa, officiata da Don Massimo Castagna presso la Chiesa SS Annunziata. 

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