Camorra, sequestrati due appartamenti e due terreni a Terracina

Il sequestro ai danni del fratello del capo clan casertano dei Belforte per un valore di circa un milione di euro. I beni erano solo formalmente intestati ad un prestanome

Due appartamenti e due terreni facenti capo a Salvatore Belforte sono stati sequestrati questa mattina a Terracina.

Il provvedimento nei confronti del fratello del capo clan camorristico Domenico Belforte è stato emesso dal collegio per l'applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ed eseguito dagli uomini del centro operativo della dia di Napoli.

Gli appezzamenti e i manufatti si trovano in viale Provinciale Terracina - San Felice, e sono stati acquistati il 22 febbraio del 2004, per un valore stimato in circa un milione di euro.

Salvatore Belforte negli anni scorsi si è reso protagonista della faida che ha visto contrapposti il clan dei Belforte e quello dei Piccolo; era lui a prendere le decisioni più cruente ed è ritenuto dagli investigatori il capo militare della cosca di Marcianise in provincia di Caserta.

Nell'agosto del 2011 Salvatore Belforte era stato già colpito da un provvedimento di confisca di beni per un valore di oltre 110 milioni di euro, alcuni dei quali intestati a Tartaglione. Le indagini patrimoniali della Dia di Napoli sono proseguite accertando l'esistenza di ulteriori beni nella zona di Terracina, nella disponibilità di un prestanome, ma in realtà riconducibili al Salvatore Belforte, sfuggiti alla prima fase d'indagine.

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