Sezze, Campoli: “Se Dondi non paga, ci riprendiamo gli impianti”

Durante il consiglio comunale straordinario per l'emergenza idrica nel comune lepino il sindaco ha confermato la volontà di tornare alla gestione pubblica in attesa della sentenza del Tar

Il sindaco di Sezze Andrea Campoli

Il Comune di Sezze è pronto a ritornare in possesso degli impianti idrici comunali affidati alla Dondi se entro martedì la concessionaria dell’acquedotto comunale non comincerà a risolvere le pendenze economiche con Acqualatina, che minaccia di tornare a ridurre il flusso idrico. "Vogliamo gestire direttamente i nostri impianti almeno fino al 4 ottobre", quando il Tar del Lazio dovrà esprimersi nel merito delibera di rescissione della convenzione votata dal Consiglio comunale nello scorso settembre.

Le intenzioni dell’amministrazione sono state confermate nell’insolita seduta consiliare che si è tenuta questa mattina in un’aula Di Trapano gremita di cittadini. Tra di loro c’erano soprattutto gli abitanti delle zone di via Foresta, via Montagna, Crocemoschitto, Melogrosso, Monte Pilorci e Villa Petrata, che maggiormente devono fare i conti con i rubinetti praticamente a secco dopo la parziale riduzione già messa in atto da Acqualatina e le difficoltà delle fonti di captazione in mano alla Dondi.

In Consiglio maggioranza e opposizione hanno votato all’unanimità un documento in cui si esprime sostegno alle decisioni assunte da Campoli, che non si attende un cammino facile: "Verranno tempi difficili. La strada che abbiamo intrapreso non sarà lineare perché la Dondi ha dimostrato di essere abbarbicata alla sua posizione, pur affermando che la gestione del nostro acquedotto gli produca perdite economiche".

Intanto oggi Acqualatina, a seguito dell’ordinanza sindacale emessa sabato, ha ripristinato il flusso dal serbatoio Sardellane fino a quello di Villa Petrara. Per fronteggiare l’emergenza idrica, a cui si unisce l’allarme per l’ondata di caldo degli ultimi giorni, l’amministrazione è dovuta correre ai ripari, in attesa che il flusso idrico torni accettabile. Le forze dell’ordine hanno iniziato una ricognizione nelle diverse case di riposo per anziani e negli istituti per disabili per valutare eventuali disagi. Per il resto della popolazione della zona alta di Sezze, quella più in difficoltà per la crisi idrica, sono stati tre creati punti di raccolta dell’acqua con autobotti presso il parcheggio del quartiere Chiesa Nuova, la caserma dei Carabinieri e Fonte La Penna.

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