Caporalato, arrestato il segretario provinciale di Fai Cisl. Sindacato: “Siamo sconcertati”

L’intervento del segretario generale Onofrio Rota: “Sindacalista sospeso da ogni carica. Piena fiducia nella magistratura”

Onofrio Rota

Interviene la Fai Cisl, per voce del suo segretario generale Onofrio Rota, in seguito all’arresto di Marco Vaccaro nell'ambito dell'operazione "Commodo" della Squadra Mobile di Latina contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro. Vaccaro, segretario provinciale della Fai Cisl, è accusato dagli inquirenti “di avere garantito protezione alla cooperativa Agri Amici, grazie al suo ruolo sindacale, estorcendo l’iscrizione alla sua organizzazione ai lavoranti assunti dalla cooperativa, dietro la minaccia del licenziamento”. 

“Siamo sconcertati dalla notizia del coinvolgimento di un nostro sindacalista tra gli arresti avvenuti oggi a Latina per caporalato” ha scritto Rota sulla pagina Facebook del sindacato. “Attendiamo riscontri e chiediamo si faccia luce al più presto prima di giudicare il caso e le persone coinvolte, ma la Federazione ha già attivato tutte le misure statutarie a propria tutela, a cominciare dalla sospensione da ogni carica del sindacalista coinvolto, pur continuando ad auspicarne la sua totale estraneità ai fatti. 

Da parte nostra nessuna esitazione e piena fiducia al lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Siamo pronti a valutare ogni azione penale e civile per tutelare con la massima severità la Fai Cisl e il nostro operato” ha concluso il segretario generale.

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