Caporalato, operazione “Commodo” della Squadra Mobile: chi sono i sei arrestati

Sei le misure cautelari eseguite, tre in carcere e tre ai domiciliari. Agli arresti anche il segretario provinciale della Fai Cisl, Marco Vaccaro

Sono sei le persone finite agli arresti oggi, giovedì 17 gennaio, nell’ambito dell’operazione “Commodo” della Squadra Mobile di Latina contro il caporalato

L’operazione è scattata questa mattina all’alba e ha permesso di sgominare, spiegano dalla Questura di Latina, “un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento del lavoro ed al caporalato ai danni di centinaia di stranieri impiegati in lavori agricoli in condizioni disumane”. 

Sei dunque le misure cautelari, tre in carcere e tre ai domiciliari, eseguite questa mattina nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, all’estorsione, all’autoriciclaggio, alla corruzione e ai reati tributari. Agli arresti il sindacalista Marco Vaccaro, segretario provinciale della Fai Cisl, insieme anche a Luigi Battisti, Daniela Cerroni, Chiara Battisti, Luca di Pietro e Nicola Spognardi, ispettore del lavoro. Gli arrestati, spiega la Questura di Latina, sono risultati impegnati, per mezzo della società cooperativa  Agri Amici, di Sezze "nel reclutamento e nello sfruttamento di stranieri centrafricani e rumeni, somministrando illecitamente la loro manodopera a centinaia di azienda agricole committenti, avendo monopolizzato il settore nelle provincie di Latina, Roma, Frosinone e Viterbo".

I destinatari della custodia cautelare in carcere sono:

- Luigi Battisti di Latina - è ritenuto il fondatore ed organizzatore della cooperativa: era colui che intratteneva i rapporti istituzionali e con le aziende committenti, stabilendo i criteri contrattuali, amministrativi ed economici riguardanti i lavoratori;
- Daniela Cerroni, nata a Sezze - anche lei considerata capo e promotore del gruppo criminale, nonché socio fondatore della Cooperativa: si occupava di organizzare e pianificare i gruppi di braccianti che ogni mattina venivano riuniti nel cortile della sua abitazione di Priverno e successivamente trasportati presso le aziende committenti;
- Marco Vaccaro, nato a Frosinone,  segretario generale provinciale della FAI CISL (federazione agricola, alimentare e industriale): è accusato di avere garantito protezione alla cooperativa Agri Amici, grazie al suo ruolo sindacale, estorcendo l’iscrizione alla sua organizzazione ai lavoranti assunti dalla cooperativa, dietro la minaccia del licenziamento.

I destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari sono:

- Luca Di Pietro, nato a Latina - formalmente presidente della cooperativa Agri Amici, impegnato nel trasporto e nella vigilanza dei braccianti;
- Nicola Spognardi nato in provincia di Caserta - ispettore del lavoro presso l’Ispettorato Territoriale di Latina, accusato di avere garantito copertura alla cooperativa Agri Amici in cambio di utilità economiche, elargendo consigli e indicazioni agli indagati utili ad eludere controlli e contestazioni da parte del suo ufficio;
- Chiara Battisti, figlia di Luigi, nata ad Aprilia - è accusata di far parte dell’associazione per delinquere, svolgendo compiti di natura contabile ed amministrativa in seno alla cooperativa, nella piena consapevolezza delle violazioni di natura contrattuale e fiscale.
 

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