Carcere di Latina, premiate le donne “artiste” di via Aspromonte

Le detenute di via Aspromonte hanno ricevuto un riconoscimento dalle mani dell’assessore Sovrani per le opere realizzare per la “Biennale”. In cantiere per loro anche "StelleMaris in terracotta”, un nuovo progetto con Solidarte

Il carcere di Latina

Un riconoscimento per quanto fatto fino ad ora e un nuovo lavoro da realizzare in vista dell’estate. Questo il recente passato, il presente e il futuro de “Le donne di via Aspromonte”, il gruppo artistico delle detenute del carcere di Latina che si è formato in occasione della partecipazione alla terza edizione della “Biennale di Arte Contemporanea Città di Latina – premio Sergio Ban 2014”. 

Gruppo che, in attesa di partecipare alla selezione per la prossima Biennale del 2016, si mette in gioco per un’altra avventura creativa.
Nella giornata di ieri le detenute di via Aspromonte hanno ricevuto dalle m,ani dell’assessore Marilena Sovrani un riconoscimento per le opere realizzare per la “Biennale” che sono state raccolte sotto il titolo “Frammenti di tempo” e risultato di un corso di arte della durata di otto mesi, tenuto dalle artiste Giuliana Bocconcello (presidente di Solidarte e ideatrice della Biennale) e Gaetana De Longis, dall’art director Michele Catalano e dalla giornalista Serena Nogarotto.

Ma l’ioncontro di ieri è stato anche l’occasione per presentare il nuovo progetto di Solidarte che vedrà coinvolte le donne del carcere di Latina: “StellaMaris”. 

“Il nuovo progetto – sostiene l'assessore Marilena Sovrani-  avrà la durata di due mesi (giugno- luglio) riguarderà la realizzazione delle "StelleMaris in terracotta". Una collaborazione che vedrà “Le donne di via Aspromonte” partecipi nella preparazione dei particolari manufatti in argilla nello spazio adibito a laboratorio d'arte all'interno del carcere, che saranno poi ultimati nella sede dei D.A.D. i Diversamente Artisti della Diaphorà.

E’ stata un’esperienza piacevole e di confronto che mi ha permesso di affrontare tematiche legate alla cultura, alla famiglia, all’educazione dei bambini ma anche un confronto su come viene percepito dal mondo esterno la realtà della Casa Circondariale. Si tratta poi di un’opportunità di riscatto personale e una modalità alternativa per reintegrarsi nella società”.  

La “Stella Maris in terracotta” è il gadget che viene realizzato in occasione della processione in mare, il 15 agosto, nella Marina di Latina. Alla presentazione del progetto oltre alle detenute erano presenti anche la direttrice del Carcere Nadia Fontana, il responsabile dell'Area Educativa Rodolfo Craia e l'operatore Arturo Gallo, i rappresentanti delle Associazioni Solidarte e Diaphorà, l'artista Giuliana Bocconcello e Giulia Fantoni della Caritas di Aprilia.

“Da più mani anche se in diversi luoghi, ma insieme e in “condivisione” - concludono dall’amministrazione di Latina -, verranno realizzate tante piccole stelle in ceramica e terracotta, le quali,  nel mese di agosto, saranno offerte al pubblico ad un piccolo contributo a sostegno delle realtà coinvolte (chiesa Stella Maris- Casa Circondariale e  Associazione Diaphorà)”.

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