Polizia penitenziaria, Ugl: “Rivedere classificazione istituti e investire meglio risorse pubbliche”

Segretario nazionale Ugl Polizia penitenziaria De Pasquale: “Chiediamo al ministro della Giustizia la revisione dello schema di decreto sulla classificazione degli Istituti penitenziari e una più efficace politica di investimenti negli istituti stessi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

“Chiediamo al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, la revisione dello schema di decreto sulla classificazione degli Istituti penitenziari e una più efficace politica di investimenti negli istituti stessi”.

È la richiesta del segretario nazionale Ugl Polizia penitenziaria, Alessandro De Pasquale, spiegando che “il suddetto decreto non tiene conto della complessità delle singole strutture e della tipologia dei detenuti, mentre sarebbe indispensabile restituire il giusto riconoscimento agli istituti penitenziari particolarmente complessi, al di là del numero dei ristretti. Da questo punto di vista, è inammissibile che un penitenziariocome quello di Latina, dove sono ristretti circa 30 detenuti ad alta sicurezza, sia stato classificato AS 3 e AS 2”.

Per quel che riguarda invece “una più opportuna destinazione del denaro pubblico, - aggiunge De Pasquale – bisogna assolutamente evitare che vengano fatti investimenti in strutture penitenziarie destinate magari ad essere chiuse. Come è accaduto in quella di Savona, dove sarebbero stati spesi di recente circa 40 mila euro per mettere a norma i servizi igienici dei reparti detentivi, tuttavia inutilmente visto che il penitenziario è destinato ad essere chiuso”.

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