Caos Al Karama, D’Acunto riprende il Comune: “Troppi ritardi”

Vertice al palazzo del Governo per l'emergenza rom dopo la fuga dei nomadi dal campo di Borgo Montello. Il Prefetto: "Non tempestivi gli adempimenti per la ricostruzione del centro"

Torna prepotentemente l’emergenza rom a Latina. Dopo le notizie dei giorni scorsi di alcuni nomadi costretti ad abbandonare il centro Al Karama e ad un lungo pellegrinaggio che prima li ha portati a fermarsi in una sosta parcheggio a Cisterna e poi, dopo essere stati cacciati anche da lì, ad aspettare per ore un posto letto mai arrivato nel dormitorio di Latina, ieri il Prefetto Antonio D’Acunto ha convocato un vertice in Prefettura a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti di Regione, Provincia, dei Comuni di LAtina e Cisterna e le forze dell’ordine.

Bacchettato dal Prefetto D’Acunto, Il Comune  è stato accusato di aver mal gestito la questione nomadi. In luce sono stati messi i ritardi dell’amministrazione nell’adempimento dei lavori per l’avvio delle opere di ristrutturazione e riqualificazione del centro di accoglienza, previsti invece nell’ambito del programma di interventi definiti dal Commissario straordinario per l’emergenza nomadi nella Regione Lazio.

Un compito, quindi, del Comune quello di tenere sotto controllo l’emergenza rom, soprattutto in virtù di quella assistenza sociale che rientra tra le primario dello stesso Ente di piazza del Popolo.

Dovrà rimboccarsi le maniche ora l’amministrazione che prima dovrà provvedere ad aggiornare il censimento sulle persone rom presenti nel centro di accoglienza e poi dovrà preoccuparsi del completamento dei lavori per rendere agibili i nuovi nuclei abitativi acquistati a dicembre con il sostegno, dove necessario, anche della Regione Lazio.

Solo in seguito potranno essere riassegnati i moduli solo ai nomadi che risultano censiti. Nel frattempo saranno effettuati anche dei controlli congiunti da parte delle forze dell’ordine, della polizia municipale con il supporto dei servizi sociali.

Intanto nella giornata di ieri  i rom scappati dal centro Al Karama si sono rifugiati presso la curia vescovile e trovato una temporanea sistemazione per la notte grazie all’interessamento del parroco di Sezze Scalo.

Il vertice di ieri in Prefettura ha inoltre stabilito che, per quanto lo volessero, sarà reso possibile il rimpatrio assistito, grazie anche all’intervento del Comune di Cisterna dove i “fuggiaschi” hanno trovato riparo. Per i minori saranno rinnovate le proposte di accoglienza presso case famiglia.

Verrà infine effettuata una verifica delle posizioni dei cittadini rom, con allontanamento dal territorio nazionale per quelli che  risultino in posizione irregolare.

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