Dondi in debito, il sindaco Campoli annuncia un esposto in Procura

Sembra non chiudersi la questione della morosità della società nei confronti di Acqualatina, neanche dopo il primo accordo che era stato raggiunto nell'incontro in Prefettura

Sembra destinata a non spegnersi la polemica in merito al servizio idrico nel Comune di Sezze.

In seguito alle minacce di Acqualatina di ridurre il flusso nella città lepina a causa dei debiti della Dondi, un primo passo verso la risoluzione del problema sembrava essere stato compiuto nell’incontro che le parti chiamate in causa – Dondi, Acqualatina e il Comune di Sezze – avevano avuto lo scorso 31 marzo in Prefettura.

E invece le acque sembrano state smosse di nuovo. Il sindaco di Sezze Andrea Campoli ha annunciato che nei prossimi giorni formulerà un esposto in Procura. La questione è legata all’accusa che gli è stata mossa dalla stessa Dondi di non aver preso parte ad un incontro precedentemente convocato.

"Ancora una volta la società Dondi non ha perso occasione per dimostrare il suo assoluto disinteresse nei confronti della parola data e degli impegni presi. La missiva firmata dal sig. Dondi indirizzata al Sig. Prefetto di Latina rappresenta, in tal senso, una perfetta miscela di menzogne e di mistificazioni che appaiono perfino comiche e puerili, in quanto rivolte a chi ha assistito e verbalizzato l’incontro tenuto in Prefettura il 30/04/2012 in cui era stato deciso e concordato tutt’altro” si legge in una nota del primo cittadino di Sezze.

“In modo particolare – prosegue Campoli -, dopo ampia discussione, si era giunti all’accordo che la controversia attuale sarebbe stata conclusa con il reciproco pagamento dell’ultima rata relativa alla sentenza del primo Lodo, in quanto tutti gli altri presunti crediti e debiti vantati dalle parti sono in questo momento sub judice. Tale reciproco pagamento avrebbe consentito il soddisfo delle richieste di Acqualatina ed il superamento della attuale fase emergenziale.

“A definire i dettagli di tale accordo erano stati chiamati i legali delle parti, i quali avrebbero dovuto semplicemente tradurre in formule giuridiche una decisione già assunta e verbalizzata, da ratificare nell’incontro da tenere il 16/04/2012. Non si comprende, quindi, per quale arcana ragione il sig. Dondi imputi al sottoscritto la mancanza ad un incontro nel quale si era deciso, di fronte a numerosi autorevoli testimoni, che le parti non avrebbero partecipato”.

“L’unica cosa certa – afferma Campoli - è che questo stillicidio sta per concludersi. Da una parte la rescissione contrattuale decisa dall’amministrazione comunale che verrà vagliata nel merito dal TAR e sicuramente accolta, dall’altra la patetica minaccia di rescissione e di riconsegna della concessione da parte della Dondi, testimoniano di una situazione ormai insostenibile che rischia di trascinare, purtroppo, l’amministrazione e i cittadini di Sezze nel pericoloso gorgo del fallimento di questa società.

“A tal proposito – conclude quindi il primo cittadino -, comunico che nei prossimi giorni produrrò formale esposto alla Procura della Repubblica teso al riscontro di eventuali profili penali riguardanti le gravissime e perduranti inadempienze, già stigmatizzate in sede amministrativa, che stanno procurando grave nocumento alla mia Città. Particolare attenzione chiederò che venga rivolta alla liceità della presunta operazione di cessione del credito operata senza darne preventiva comunicazione al concedente, che indubbiamente sta creando allarme e dubbi tra i cittadini che stanno pagando le loro bollette ad una società che nulla ha a che fare con il servizio idrico”.

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