Caso Gommalandia, Zuliani: “La storia del parco pubblico… non pubblico”

La consigliera del Pd denuncia il mancato rispetto degli accordi presi con il Comune: "Il parco dovrebbe essere fruibile da tutti, ma non lo è, a meno di pagare il biglietto di ingresso"

L'ingresso di Gommalandia

Il parco di Gommalandia dovrebbe essere accessibile gratuitamente al pubblico ma in realtà non lo è.

Questa è la denuncia della consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani che mette in evidenza come Gommalandia non solo non ha rispettato gli accordi presi con il Comune, ma ha anche reso inaccessibile il “parco pubblico”

“Sul caso dell’area verde di Gommalandia ho presentato un mese fa un’interrogazione consiliare alla quale non ho ancora avuto risposta” commenta la Zuliani.

Con una delibera del 2005 la giunta assegnava alla società Gommalandia “la concessione di utilizzo, mantenimento e custodia dell’area in modo da garantire pulizia ed efficienza del parco pubblico tramite la discreta presenza di personale dipendente della stessa società”.

Ma, come fa sapere la consigliera, “l’area è chiusa all’accesso, se non per chi paga l’ingresso ai giochi. Oggi, per di più, la zona è completamente sbarrata perché Gommalandia ha trasferito la sua attività commerciale sula Marina”.

“Ho chiesto una relazione tecnica rispetto a quello che la società avrebbe dovuto realizzare e che si evince dalla delibera di giunta – aggiunge la Zuliani- ma già osservando il giardino si capisce come non sia conforme all’impegno preso. Una situazione che ci danneggia tantissimo – commenta la consigliera – perché diverse persone stanno portando avanti richieste di usucapione in quanto concessionari di terreni comunali che non sono stati rivendicati dal Comune”.

“L’area verde attrezzata, secondo la delibera, dovrebbe essere dotata di bagni pubblici, dovrebbe restare aperta al pubblico gratuitamente dalle 8 alle 20 in inverno e alle 24 in estate, ma soprattutto dovrebbe essere fruibile da tutti. E non lo è, a meno di pagare il biglietto di ingresso a Gommalandia. Nessuno sa che quella è un’area verde pubblica – dice la consigliera - perché l’amministrazione non ha mai reso nota questa cosa. È il momento di rendere alla collettività ciò che le spetta con un atto di consapevolezza civica”.

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“Per diciannove anni la società gestirà l’area, basterebbe che aprisse lo spazio verde ai cittadini e adeguasse la zona alle direttive della delibera per ripristinare la situazione. Come Partito Democratico – conclude Nicoletta Zuliani - abbiamo sempre cercato di aumentare la trasparenza nel Comune e ora stiamo cercando di sollevare zone d’ombra a tutto vantaggio dei cittadini”.

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