Al Karama, intesa tra maggioranza e opposizione: struttura da interdire

Punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale il futuro del campo nomadi di Montello spesso al centro della cronaca. Accordo tra le forze politiche sulle azioni da porre in essere

Era stato annunciato come un Consiglio comunale di grande importanza, e così è stato. Tra i punti all’ordine del giorno grande attenzione ha ricevuto la situazione del centro Al Karama, la struttura di Borgo Montello che attualmente ospita circa 160 persone di etnia rom.

Sul delicato tema maggioranza e opposizione si sono trovate sulla stessa lunghezza d’onda, convenendo su un comune terreno di dialogo e sulle necessità di un'azione istituzionale comune e condivisa per garantire una adeguata soluzione e di seguire i principi di solidarietà, legalità e rispetto della dignità dell’uomo in ogni sua manifestazione, anche alla luce dei gravi fatti che si sono generati nei mesi scorsi e che hanno portato all’arresto di tre persone.

“Considerato che i recenti accadimenti hanno tristemente evidenziato che gli impegni assunti dalle istituzioni sono stati disattesi e che di fatto ad oggi non sussistono nella struttura Al karama né sicurezza né legalità e rispetto della dignità umana, le forze politiche presenti in Consiglio comunale hanno deciso di porre in essere un’azione comune affinché si perseguano tutte le iniziative volte a superare l’emergenza ingenerata ma anche a disegnare il futuro della struttura” si legge in una nota del Comune.

FABIO CIRILLI - “Dopo aver dato atto all’amministrazione, in particolare all’assessore Gianluca Di Cocco, di aver lavorato bene per affrontare in maniera adeguata la situazione di Al Karama, noi come maggioranza –afferma Fabio Cirilli a nome anche degli alleati – chiediamo che la struttura Al Karama venga interdetta a qualunque forma di utilizzo sino a che, al suo interno, non vengano garantiti sicurezza ed incolumità, igiene nonché legalità e rispetto della dignità umana per i residenti. Siamo favorevoli ad una convergenza con il Pd e con l’intero Consiglio per dare più forza possibile all’azione del Sindaco Di Giorgi affinché venga rappresentato sull’apposito tavolo istituito dal Prefetto di Latina la necessità di: identificare la destinazione d’uso della struttura denominata Al Karama; definire le modalità del suo utilizzo; individuare gli interventi strutturali per la messa a norma della struttura e i soggetti competenti preposti alla realizzazione di quanto sopra nonché le risorse economiche occorrenti”.

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GIORGIO DE MARCHIS - “Noi come Pd – afferma il capogruppo in Consiglio, Giorgio De Macrhis – abbiamo chiesto la discussione di questo punto perché abbiamo ritenuto opportuno e importante che l’assise si confrontasse per fare un passo in avanti sul futuro di Al Karama, al di là della situazione di emergenza dei giorni scorsi. Siamo quindi disponibili a fare un percorso con la maggioranza affinché la nostra città possa garantire accoglienza e solidarietà. Sia chiaro - continua De Marchis – che così come è oggi Al Karama non può più essere. O le istituzioni sono in grado di garantire un vero centro di solidarietà ed accoglienza, altrimenti situazioni come quelle attuali non possono essere più accettate. Per questo c’è convergenza con la maggioranza per la stesura di un documento comune nei prossimi giorni”.

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