Pd al campo nomadi Al Karama, Quattrola: “Condizioni disumane”

Gli esponenti del Partito Democratico hanno visitato il centro di Borgo Montello. Il coordinatore del circolo del Centro: "Le condizioni sono inumane, privano le persone della propria dignità"

I nomadi del centro Al Karama

Lo scorso lunedì 2 luglio alcuni esponenti del Partito Democratico – i militanti del Pd Latina Centro, il consigliere comunale Omar Sarubbo, e i coordinatori dei circoli Latina Nord e Centro Marcello Menegatti e Gioacchino Quattrola – hanno fatto visita al campo nomadi Al Karama a Borgo Montello per verificare le condizioni igienico-sanitarie della struttura.

Dalle informazioni assunte sul posto il centro attualmente ospita circa 150 persone, di cui circa la metà bambini; della restante metà molte sono le donne.

Per il coordinatore del Circolo PD Latina Centro, Gioacchino Quattrola, “le condizioni del campo nomadi Al Karama sono disumane, che privano le persone della propria dignità. Invito l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina a recarsi presso il campo per rendersi conto della situazione inumana in cui vivono le persone residenti”.

“Certo la situazione di Al Karama è complessa ed i fatti di cronaca che si leggono sui giornali preoccupano legittimamente gli abitanti del borgo e di Latina. Ma la società, le istituzioni e la politica devono saper distinguere i fatti e cercare di garantire una vita umana e delle opportunità diverse da quelle che oggi esistono ad Al Karama. L’ultimo censimento fatto è risalente al 2009 per cui c’è da chiedersi se il Comune è al corrente di chi oggi stanzia all’interno del campo nomadi”.

“Mi pongo questa domanda, ed insieme a me i cittadini di Latina, perché sapere chi oggi è all’interno di Al Karama vuol dire avere il controllo della struttura ed evitare situazioni di clandestinità con tutte le conseguenze che ciò determina. Ed ancora mi domando, ma se non si sa chi risiede nel campo come fa il Comune a programmare idonei interventi di integrazione e prevedere, ad esempio, i piani di scolarizzazione dei bambini. Attualmente all’interno del campo c’è un’emergenza, sollecitata dai stessi occupanti del campo, rappresentata dal mancato allaccio dell’energia elettrica ai conteiner che il Comune ha collocato a seguito dell’incendio divampato lo scorso dicembre. Oltre il fatto che all’interno di queste strutture è difficile vivere, senza poter usufruire dell’acqua calda che assicura quanto meno una maggiore igiene”.

“I nostri consiglieri comunali hanno più volte sollecitato l’amministrazione comunale sulla questione Al Karama, ma l’amministrazione sembra essere miope rispetto ad un problema che coinvolge l’intera collettività”.

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