Cesare Battisti arrestato: il giudice brasiliano gli concede la libertà

La decisione del Tribunale Federale Regionale che ha concesso la libertà provvisoria all’ex membro dei Pac. Secondo i media locali, il Governo brasiliano avrebbe un “piano” per rimandare Battisti in Italia

Dopo l’arresto di due giorni fa a Corumba, al confine tra Brasile e Bolivia, Cesare Battisti torna libero. 

Questa la decisione del giudice José Marcos Lunardelli del Tribunale Federale Regionale che ha concesso la libertà provvisoria all’ex membro dei Pac, originario di Sermoneta, dopo la richiesta avanzata dai suoi legali che avevano presentato un ricorso per “habeas corpus” a favore di "un immediato rilascio di Battisti". 

Ad annunciarlo sono stati gli stessi difensori dell'ex terrorista, Igor Sant'Anna Tamasauskas e Otávio Mazieiro.

Come si legge sul quotidiano brasiliano “O’Globo” il giudice ha imposto a Battisti di presentarsi mensilmente per dimostrare la sua effettiva presenza nel luogo in cui risiede, che non potrà lasciare senza autorizzazione della giustizia.

Cesare Battisti torna a casa

Cesare Battisti è tornato nella sua casa sul litorale di San Paolo, in Brasile: a rendere nota, riportata dall'Ansa, il sito G1. Secondo i media locali, l'ex terrorista è partito stamane dall'aeroporto internazionale di Campo Grande, dopo aver lasciato Corumbà dove era stato arrestato. 

Il piano del Brasile per rispedire Battisti in Italia

E’ stato lo stesso quotidiano locale ieri a rivelare che il governo di Michel Temer avrebbe un "piano" già pronto per rispedire nel nostro Paese l’ex membro dei Pac, condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi e partecipazione a banda armata. 

L’intenzione, scrive “O’ Globo”, è di rimandare Battisti in Italia con un aereo della Polizia Federale proveniente direttamente da Corumbà, la cittadina del Mato Grosso del Sud al confine con la Bolivia, dove è stato arrestato con l'accusa di aver violato gli obblighi imposti al suo status di rifugiato.

Secondo le autorità brasiliane citate dal quotidiano, se tutte le difficoltà verranno appianate, Battisti potrebbe lasciare il Brasile nel giro di pochi giorni. Mancherebbe in particolare una dichiarazione del governo italiano che si impegna ad applicare all’ex Br la pena massima prevista dalla giustizia brasiliana per i reati per cui è stato giudicato colpevole, che non è l’ergastolo, ma 30 anni di carcere. 

Battisti e il piano del Brasile: ma per l'estradizione manca un documento dall’Italia

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