Sede anagrafica di Borgo Podgora verso la chiusura, il no del Pd

La proposta del consigliere Fabrizio Mattioli per scongiurare la chiusura totale: "Due giorni di apertura a settimana per lasciare ai cittadini la possibilità di usufruire di un servizio importante"

Chiusura completa della sede anagrafica di Borgo Podgora? Il Partito Democratico dice di no e, attraverso il suo consigliere comunale, Fabrizio Mattioli, avanza la sua proposta alternativa: l’apertura degli sportelli per due giorni a settimana per garantire comunque i servizi essenziali ai cittadini della zona.

“Diciamo no alla chiusura completa sede anagrafica di Borgo Podgora. Significa privare di un servizio circa 30mila cittadini di Latina” ha affermato Mattioli che questa mattina è stato con i cittadini di Borgo Podgora a raccogliere il loro sentire.

Tutta la circoscrizione nord della città faceva riferimento a quell’ufficio anagrafico – commenta Mattioli -, chiuso per via della scarsezza delle risorse umane, e della possibilità di autocertificare molte cose. Ma l’amministrazione deve fornire e non lucrare su un servizio. Si parla tanto di decentramento e poi riportiamo tutto in centro".

Le sedi anagrafiche decentrate oltre che i certificati, rilasciano o rinnovano le carte di identità, si occupano di trasferimento di residenza sul territorio comunale, autenticano varie tipologie di documenti, si occupano di modulistica varia e distribuiscono i ticket per le mense scolastiche. “Servizi importanti – aggiunge il consigliere del Pd – che vengono sottratti a coloro che, soprattutto anziani, sono impossibilitati ad andare a Latina. I cittadini sono allarmati”.

Da qui l’idea del Partito democratico. “Proponiamo un servizio puntuale – dice ancora Mattioli - invece di tenere aperto l’ufficio tutti i giorni, si può pensare a due giorni a settimana in cui concentrare le richieste dei cittadini. Rimarrebbe comunque un presidio del Comune che farebbe da collegamento con un’area lontana geograficamente dal centro cittadino che non può essere però per questo motivo lasciata senza servizi”.

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“Il Pd porterà questo caso all’attenzione della Commissione Anagrafe e Personale, tramite il capogruppo Giorgio De Marchis che ne è componente, per capire il perché di questa decisione e avanzare le nostre proposte”.

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