Cimitero, Zuliani: “Manca la trasparenza e costi eccessivi per i cittadini”

La consigliera comunale del Partito Democratico interviene sulla gestione del cimitero, già nei mesi scorsi oggetto di pesanti critiche da parte dell'opposizione in merito all'"emergenza loculi"

Il cimitero di Latina

Manca la trasparenza sulla gestione del cimitero di Latina, una gestione che, secondo la consigliera del Pd, Nicoletta Zuliani, pesa come un macigno sulla casse comunali. L'esponente del Partito Democratico in piazza del Popolo, in queste ore è intervenuta proprio sulla questione del cimitero, già nei mesi scorsi oggetto di attenzione dell'opposizione, soprattutto in merito alla questione dell'"emergenza loculi".

“Mi ha colpito a pag.192 relativa al bilancio previsionale del 2013 alcune somme a carico della collettività – spiega la Zuliani -. Trovo 1.074.770 euro riferiti a "canone di spese comuni di mantenimento area Cimiteriale" ripartite cosi: esercizio in corso 537.385 euro e altrettante in aumento per un totale di 1.074.770 euro. Ma non abbiamo affidato il servizio in Project Financing? Ergo, non dovrebbe essere a costo zero per il Comune? Perché dobbiamo queste somme così ingenti?”.

La consigliera del Partito Democratico ripercorre dunque le tappe fondamentali degli ultimi anni. “Successivamente alla firma della convenzione con il concessionario dei servizi cimiteriali, a maggio del 2009, questi si accorge che non sapeva a chi inviare la richiesta di contributo per le spese di mantenimento dei loculi della parte vecchia. A copertura di questi costi si fa avanti il Comune con l'approvazione di un atto integrativo al contratto finalizzato al riequilibrio del Pef per i primi due anni di gestione, periodo durante il quale si dovrà provvedere all'aggiornamento dell'anagrafe delle sepolture. Ovvero: il Comune paga le spese di mantenimento (18,00 euro a salma) al posto degli eredi dei morti che occupavano la parte vecchia del cimitero finché non si arriverà ai nomi e indirizzi degli eredi per recapitare i 18,00 euro annuali per il costo del mantenimento.

Al tempo del commissario Nardone – continua la Zuliani - viene affidata la ricognizione anagrafica degli "occupanti" della parte vecchia del cimitero al Concessionario stesso. Al termine del lavoro (dicembre 2011) il concessionario viene liquidato con 90.000 euro circa. Con questi dati il Concessionario dovrebbe essere ormai in grado di garantirsi il pagamento del canone da parte degli eredi degli "occupanti" dei loculi del cimitero vecchio senza ricorso ai soldi del Comune. E invece? In bilancio ci sono le somme per continuare a pagare al posto degli eredi degli "occupanti" per il terzo e quarto anno.

Lo ritengo illegittimo – commenta la consigliera - perché la compensazione del Pef era determinata per soli due anni. Non solo. Ho fatto un conto di quante spese abbiamo a causa delle mancate autorizzazioni per la costruzione delle parti nuove: fino ad oggi abbiamo costretto il concessionario a costruire 600 sepolture provvisorie (536.000 euro) dalle quali inumiamo ed esumiamo salme per spostarle una volta ottenuto il posto definitivo. Inumare, esumare e spostare salme costa ogni volta 500 euro per un totale di 86.000 euro. Aggiungiamo 155.000.00 euro il costo per pagare il Responsabile Unico del Procedimento, ovvero un dirigente comunale che segue e verifica la correttezza delle prassi nel rapporto con il concessionario, e aggiungiamo 1.140.000 euro come compensazione Pef per i primi due anni, aggiungiamo il costo della ricognizione anagrafica (che doveva garantire l'autonomia del concessionario del il mantenimento del vecchio cimitero) per un totale di 2 milioni di eruo circa. Ed era un Project Financing per non pesare sulle casse comunali: evidentemente qualcosa non va.

Da ultimo – conclude la Zuliani -, manca trasparenza rispetto agli utenti: i costi dei singoli servizi ancora dopo 4 anni devono essere pubblicati online come pure la convenzione, l'atto integrativo, ed il Regolamento. Finché non avremo il massimo della trasparenza non staremo tranquilli”.

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