Cimitero “a costo zero”? Critica la Zuliani: “Un dramma senza fine”

La consigliera del Pd chiede di approvare a breve il regolamento cimiteriale che disciplini i servizi di competenza del Comune e del concessionario mettendo ordine a una questione che costa milioni di euro ai cittadini

Cimitero di Latina

Accelerare la discussione e l’approvazione del nuovo regolamento cimiteriale. A parlare è la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani che chiede a gran voce un regolamento che disciplini la gestione cimiteriale, i servizi di competenza del Comune e quelli a carico del concessionario mettendo finalmente ordine a una questione che costa più di qualche milione di euro ai cittadini di Latina.

Proprio per questo, per far luce sulla questione, la consigliere – che da tempo denuncia anomalie nel rapporto tra amministrazione comunale e Ipogeo srl cui il Comune ha affidato il servizio cimiteriale - ha chiesto di visionare tutti gli atti e i verbali delle riunioni in cui si sono discussi i temi relativi alla gestione della struttura. Atti che potranno essere visionati domani mattina nella seduta della Commissione Bilancio.

“Il project financing – ricorda la Zuliani - doveva essere a costo zero per la città ed è in realtà ad otto cifre; alla separazione delle utenze idriche ed elettriche si è arrivati solo a seguito di nostri controlli e denunce; continuiamo a pagare per la pulizia della parte vecchia del cimitero seppur tali costi debbano essere imputati unicamente ai titolari dei loculi”.

Quest’ultimo punto è un nodo cruciale per la Zuliani: “Nel 2010 l’amministrazione incarica l’Ipogeo di fare una ricognizione anagrafica cui attingere per inviare le richieste di pagamento per la pulizia e manutenzione della parte vecchia del cimitero ai titolari dei loculi. Nel frattempo il Comune, dunque i cittadini di Latina, avrebbero sostenuto le spese legate alla pulizia, ovvero 540mila all'anno per due soli anni. Nel 2012 vengono liquidati 89mila all'Ipogeo per il lavoro di ricognizione realizzato e ultimato, ma il mezzo milione di euro annuo a carico dei cittadini viene comunque inserito nel bilancio 2013 e per di più proiettato per il 2014 e 2015. La reiterazione di questi pagamenti è illegittima”.

La Zuliani sta chiedendo da tempo di discutere il tema in commissione Bilancio e Sanità. “Ai consiglieri della commissione presieduta da Ialongo – spiega la consigliera del Pd – è arrivata a settembre scorso una bozza di regolamento cimiteriale elaborata da un tavolo tecnico del Comune, ma la commissione non viene mai convocata, dunque il regolamento non può essere valutato né approvato in consiglio e non può trovare applicazione. Questo regolamento – sottolinea la Zuliani – serve a dirimere una questione che attualmente comporta un costo di qualche milione di euro a carico dei cittadini: i titolari dei loculi della parte vecchia che hanno un contratto a 90/60/30 anni, nel momento in cui liberano il loculo delle ossa del vecchio occupante per un nuovo deceduto si vedono avanzare una richiesta di pagamento per un nuovo contratto dalla Ipogeo. Molti pagano, ma non dovrebbero; infatti il contratto stipulato col comune prima della gestione non può decadere, per effetto retroattivo, nel momento in cui un concessionario subentra al comune nella gestione”.

“Da parte del concessionario – continua la Zuliani - ci sono poi pressioni perché deve, per contratto, proseguire nella costruzione della parte nuova del cimitero. Ma dal comune, in modo incomprensibile, tardano le procedure burocratiche per consentire la realizzazione dell'opera. Questo comporta per l’Ipogeo un ritardo di incasso di proventi derivanti dalla vendita dei loculi e intanto la società batte cassa per il pagamento della manutenzione della parte vecchia”. Ma c’è per l’esponente del Pd c’è dell’altro; “il comune da una parte prepara tutti gli atti necessari al pagamento, dall'altra non lo autorizza. Evidentemente qualcuno reputa legittimo pagare, qualcun altro no. È di non più di due settimane fa la notifica da parte della Ipogeo di due ricorsi al Tar contro il Comune di Latina: secondo il concessionario il comune non ha autorizzato il pagamento di somme dovute, cosa che non consente al gestore di avere la certificazione dei crediti”.

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