Clausole vessatorie di Acqualatina, le precisazioni di Addessi

Il presidente sulla sentenza che ha chiuso a favore del movimento dei consumatori la controversia contro la Spa: "L'attuale regolamento rispetta già quanto stabilito dal tribunale nel 2006"

La scorsa settimana è stata resa nota la sentenza del tribunale di Latina che ha considerato vessatorie alcune clausole del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, che ha risolto positivamente per il movimento di consumatori e cittadini la controversia intrapresa contro Acqualatina. E ora il presidente sella Spa torna sull’argomento per fare alcune precisazioni, sostenendo come già nel 2006 era stata emessa un’ordinanza a seguito della quale il Regolamento era stato modificato secondo i dettami dello stesso provvedimento.

LE PRECISAZIONI - “La sentenza n. 2972/11 – si legge nel comunicato di Acqualatina -, oggi ha solo confermato definitivamente quanto già statuito dall’ordinanza dell’ottobre 2006; se solo si fosse, senza demagogia e con un minimo di onestà intellettuale, esaminato meglio e più attentamente la natura e le conseguenze della sentenza in commento, sarebbe risultato palese che nel vigente Regolamento del Sistema Idrico Integrato, già dal lontano ottobre 2006, non esistono più clausole definite “vessatorie” da un provvedimento giudiziale”.
Ma non è finita qui. I lavori messi in atto da Acqualatina per migliorare il Regolamento sarebbero proseguiti anche in seguito.  “Si precisa, inoltre, che da quelle prime modifiche, perfettamente coerenti a quanto statuito dall’ordinanza sopra menzionata, ulteriori cambiamenti si sono succeduti a seguito del lavoro eseguito da un tavolo tecnico tenuto dall’Autorità d’Ambito congiuntamente con Acqualatina S.p.A. e con le Associazioni di Consumatori appartenenti all’Organismo Tutela Utenti e Consumatori (O.T.U.C.) della Provincia di Latina – prosegue il comunicato -. I risultati scaturiti nell’ambito di tale tavolo tecnico sono stati poi proposti dall’Autorità d’Ambito alla Conferenza dei Sindaci e dei Presidente dell’ATO che hanno quindi accettato e deliberato le modifiche al Regolamento via via proposte”.
“Questo continuo lavoro ha prodotto modifiche e miglioramenti anche a clausole del Regolamento non impattate dall’Ordinanza del 2006 – chiude la nota di Acqualatina -, oggi confermata dalla sentenza N. 2972/11, e ciò a tutto vantaggio dei legittimi diritti di tutti i cittadini utenti”.

LE DICHIARAZIONI DI ADDESSI - “Come già ho avuto modo di chiarire – dichiara il Presidente di Acqualatina, Giuseppe Addessi – la Società che rappresento è costantemente impegnata nella realizzazione di un percorso di trasparenza, miglioramento e avvicinamento alle esigenze dei cittadini-utenti. Il Regolamento, che rappresenta indubbiamente la base del rapporto contrattuale tra Acqualatina e gli utenti, fondamentalmente deve tener conto delle esigenze di entrambe le parti. Per questo motivo la nostra azione, sotto la vigilanza e l’egida dell’Autorità d’Ambito, dopo le prime modifiche effettuate in stretto ossequio alla decisione giudiziale dell’ottobre 2006, ha sempre tenuto conto di quanto proposto e condiviso dalle Associazioni dei Consumatori riunite nell’OTUC provinciale, così garantendo la rappresentanza e la tutela dei diversi interessi e punti di vista”.
Per chiudere anche delle precisazioni nei confronti della stampa: “ Sotto questo aspetto, del tutto oggettivo, ampiamente documentato e sicuramente non smentibile, sentir parlare di “Soprusi e taroccamenti” e subire una campagna di stampa infondata perché superata da azioni poste in essere da Acqualatina già nel lontano ottobre 2006, risulta, non soltanto ingeneroso e preconcettualmente ostile all’operato della nostra Società, ma testimonia indubitabilmente la pervicace, insensata e unicamente denigratoria volontà del Movimento di cui il signor De Monaco è coordinatore e di certa stampa dalla memoria corta o volutamente non documentata, di perseverare in un atteggiamento unicamente polemico, spesso anche diffamatorio, e sempre, comunque, infondato nel merito, mai, però, portatore di problematiche e proposte tendenti all’effettivo miglioramento del Servizio.
“Volendo parafrasare una frase espressa dal Sig. De Monaco – aggiunge Addessi – in una siffatta situazione, se vi è qualcosa di “taroccato”, è solo l’atteggiamento del Movimento acqua pubblica di Aprilia, del suo Coordinatore e dei giornali che acriticamente li spalleggiano, considerata l’evidente e dimostrata pretestuosità, solo per citare l’ultimo episodio di cui ci si occupa, delle critiche e delle contestazioni avanzate avuto riferimento a clausole del Regolamento, lo ribadisco, non più in vigore da oltre 5 anni”.
"Chiudo – conclude Addessi - dichiarandomi ancora una volta pienamente disponibile ad un confronto tendente a perseguire un oggettivo miglioramento del Servizio e a chiarire tutti i dubbi che chiunque ancora dovesse avere in ordine alla correttezza, trasparenza e serietà, di tutto l’operato di Acqualatina; ma ritengo che un simile dibattito non possa non aver luogo nell’ambito di un confronto sereno scevro di qualsivoglia preconcetto e faziosità al solo fine di una sempre maggiore e più corretta informazione di tutti i cittadini”.

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