Consulta dei Comuni costieri: strategie per un litorale accessibile, sicuro e "plastic free"

Anci Lazio e Guardia Costiera coordinano l'organismo che ha raccolto i rappresentanti di 24 comuni del Lazio, con il coinvolgimento della Regione

Nella sede della Capitaneria di Porto di Fiumicino si è riunita ieri la Consulta dei Comuni costieri del Lazio, con il coordinamento dell'Anci Latina e della Direzione Marittima del Lazio. Obiettivo: analizzare le problematicità della stagione estiva trascorsa e impostare azioni correttive e interventi organici, mediante attraverso la presentazione di proposte e progetti che puntano non solo a garantire una maggiore sicurezza degli utenti del mare, ma soprattutto assicurare una migliore sostenibilità ambientale nello sfruttamento degli arenili e delle coste laziali. 

Ad aprire i lavori della Consulta il direttore Marittimo del Lazio, il capitano di Vascello Vincenzo Leone, che ha posto una serie di argomenti all’ordine del giorno, frutto di una consapevole visione del territorio, anche alla luce del lavoro di “mappatura della costa” avviato lo scorso anno da parte di tutte le articolazioni della Guardia Costiera del Lazio.

Il progetto aveva consentito la messa a sistema di dati demaniali e ambientali, analizzati i quali  è stato possibile realizzare uno strumento informatico dedicato, in grado di presentare una visione approfondita dell’intero territorio costiero. Uno dei punti di principale interesse è risultato la condivisione della difficoltà di gestione dell’aumento della pressione antropica durante la stagione balneare, che impone a volte insostenibili sforzi a fronte di risorse umane, strumentali e finanziarie non sempre sufficienti. A tal scopo si è subito discusso della necessità di sostenere i comuni costieri, isole  comprese, attraverso la definizione di interventi tecnico operativi, che, sotto il coordinamento delle Prefetture ed il sostegno della Regione Lazio, giunga a definire parametri di maggiore sicurezza e legalità lungo le coste.

Altro tema fortemente condiviso ha riguardato la necessità di assicurare una maggiore accessibilità agli arenili e al mare da parte di tutte le categorie che per differenti forme di disabilità o diversità non hanno la possibilità di goderne liberamente. Poi la Consulta si è soffermata sul tema delle plastiche, non solo quelle raccolte in mare dai pescatori ma anche quelle che arrivano sugli arenili dall’entroterra attraverso i fiumi, il Tevere in particolare. Tutti hanno concordato la necessità di coordinare percorsi virtuosi, dal punto di vista della raccolta e anche predisponendo campagne di sensibilizzazione e diffusione di una cultura plastic free, soprattutto verso i più giovani.

I lavori della Consulta hanno visto la partecipazione di tutti i 24 comuni costieri e hanno consentito al rappresentante della Regione Lazio di trarre spunti di grande interesse per il migliore funzionamento dei due Uffici di scopo – sportelli regionali, in corso di implementazione, dedicati rispettivamente alle Amministrazioni comunali laziali e alla politica ed attività legate al settore marittimo. Si tratta dell’ inizio di un percorso condiviso che, passando da ulteriori e futuri momenti di condivisione istituzionale, porterà alla definizione, entro la fine della prossima primavera, di interventi concreti propedeutici al buon andamento dell’estate 2019.

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