Contro la violenza sulle donne, il bilancio delle attività del Comune

Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne, l’assessore Patrizia Fanti riassume tutte le iniziative messe in campo dal Comune in questi anni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, in programma il 25 novembre, l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Latina, guidato dall’assessore Patrizia Fanti, intende riassumere le iniziative messe in campo dal Comune.

Il Comune di Latina ha firmato nel Febbraio 2008 il 1° Protocollo d’intesa con il Dipartimento per i diritti e pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri divenendo territorio pilota nel Progetto nazionale ARIANNA ed il Centro Donna Lilith è stata indicata dal Comune quale struttura territoriale di riferimento inserendola nella mappatura del numero nazionale 1522 con reperibilità H24. In data 14 febbraio 2011 il Comune di Latina ha firmato il 2° Protocollo d’intesa con il Dipartimento per i diritti e pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è diventato AMBITO TERRITORIALE DI RETE ( già territorio pilota) entrando a far parte della Rete Nazionale Antiviolenza del Dipartimento.

In data 19 ottobre 2009 è stato firmato un Protocollo territoriale d’Intesa “La Rete di contrasto alla violenza alle donne del Comune di Latina” al fine di integrare le azioni realizzate dai singoli Enti ed Organismi nei diversi ambiti di intervento necessari per il contrasto alla violenza. Il Tavolo Territoriale a cui partecipano tutti i firmatari della Rete, ancora attivo sul territorio, è orientato a realizzare sempre più connessioni stabili tra le Istituzioni ( comunali, giuridiche, sanitarie, di polizia, di portatori di interesse come associazioni di volontariato, gruppi di donne..) per arrivare ad un Sistema locale che dia garanzie di saper intercettare le situazioni di violenza e offrire risposte adeguate di presa in carico delle vittime, di contrasto agli aggressori e di prevenzione, educazione e sensibilizzazione della cittadinanza. Oltre a garantire la circolarità delle informazioni e la programmazione partecipata degli interventi da mettere in campo nello specifico ambito, il tavolo si è impegnato nell’elaborazione di un Manuale delle procedure.

Il centro antiviolenza gestito dal Centro Donna Lilith di Latina, in convenzione con l’amministrazione comunale ( contratto rep.n. 67142 del 19/08/2011), accoglie donne in difficoltà, secondo una cadenza di cinque giorni alla settimana. Il centro offre colloqui di ascolto e di prima accoglienza, colloqui di sostegno e di orientamento nel percorso di uscita dalla violenza, consulenza legale e giuridica. L’attività di accoglienza è affiancata dal servizio di segreteria telefonica sempre funzionante. La Casa Rifugio “Emily”, ubicata nell’area urbana del territorio comunale di Latina, è una struttura a ciclo residenziale di tipo familiare destinata ad accogliere fino ad un massimo di 7 ospiti, sia donne sole che con figli/e minori, per le quali la permanenza nel nucleo familiare è temporaneamente impossibilitata, in quanto vittime di gravi e ripetute violenze che ne mettono a repentaglio l’incolumità fisica e psicologica. La stessa è accreditata presso la Provincia di Latina con determinazione dirigenziale n. 6696 del 6.12.2002 - Settore Politiche Sociali e P.O. e successiva variazione n. 859 del 9.02.2004, ed ha ottenuto l’autorizzazione comunale, come previsto dalla L.R. n° 41/2003. Un quadro significativo della dimensione del fenomeno a livello locale, è offerto dai dati relativi al periodo 2003-2011, raccolti attraverso le schede di rilevazione appositamente predisposte dall’ Associazione: negli ultimi nove anni è stata data ospitalità nella casa rifugio “Emily” a 102 donne e 107 minori con una media di permanenza di circa 11 mesi; mentre sono state accolte nel Centr antiviolenza circa 1600 donne ed effettuato oltre 3.500 interventi (colloqui diretti, colloqui telefonici, consulenze legali,…). A questi dati vanno aggiunte le richieste di ingresso in emergenza nella Casa Rifugio che non sono state accolte per mancanza di posti: ben 21 nel 2011 e complessivamente nel periodo 2006-2011 sono 105 le donne, spesso con minori, che non hanno potuto ricevere accoglienza sul territorio. La valutazione effettuata delle cause dei tempi lunghi di permanenza delle donne accolte in Casa rifugio ha spinto il Centro Donna Lilith in partenariato con il Comune di Latina ad elaborare il progetto “DOPO L’EMERGENZA L’AUTONOMIA”. Questo progetto di fatto incrementa i servizi territoriali residenziali per le vittime e i/le loro figli/e minori, amplia e qualifica significativamente i servizi offerti territorialmente in quanto è finalizzato essenzialmente ad un accompagnamento in semiautonomia delle donne già ospiti della Casa Rifugio, nel momento che si ritiene siano pronte a fare il primo passo verso un nuova indipendenza.

In ambito territoriale provinciale non esiste progetto analogo a questo presentato ( deliberazione di giunta municipale n. 407/2012 del 07/08/2012 oggetto “Dopo l’emergenza l’autonomia DEA”) per il quale l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione 2 appartamenti nella palazzina (deliberazione n. 362 del 28/12/2012 oggetto “Case di proseguimento per donne vittime di violenza o con prole già ospitate in Case rifugio”).
In questi giorni il Comune sta elaborando una campagna di sensibilizzazione per la cittadinanza e target specifici di popolazione contro la violenza alle donne.
Il 28 novembre, alle ore 15,00, il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria per condannare ogni violenza contro le donne.

Impegni di spesa assunti dall’amministrazione

-    25.000,00€ annui x 3 anni = 75.000,00 Case di proseguimento per donne vittime di violenza o con prole già ospitate in Case rifugio, € 20.000,00 deliberazione di giunta municipale n. 407/2012 del 07/08/2012, € 25.750,00 (finanziamento completo del Ministero pari opportunità è di € 155.750,00 in patnariato con il centro antiviolenza), una campagna di sensibilizzazione progetto finanziato dal Ministero pari Opportunità € 9.990,00, sostegno alle donne vittime di violenza ( rette case rifugio, contributi di re inclusione) € 45.000,00 circa annui

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