Tragedia in mare, naufraga la Costa Crociere: anche dei pontini a bordo

L'incidente nei pressi dell'isola del Giglio. In 100 sono partiti da Civitavecchia tra cui anche passeggeri della provincia pontina; fra loro la cantante Nikasoul e il fotografo Amleto Pane

Ci sarebbe anche un gruppo di pontini tra i passeggeri che stanotte hanno vissuto la tragedia sulla nave Costa Crociere Concordia naufragata dopo essersi incagliata all’isola del Giglio. Fra di loro anche la cantante Veronika Cutonilli, in arte Nikasoul, che doveva partecipare, insieme a tanti altri ragazzi provenienti da tutta Italia, allo stage Professione Lookmaker, e il fotografo Amleto Pane.

Per ora il bilancio drammatico è di 3 morti e 50 dispersi e una quarantina di feriti. Il panico è scoppiato all’ora di cena; la nave era salpata un paio d’ore prima ed era attesa a Savona per la prima tappa della crociera ''Profumo degli agrumi'' che doveva attraversare tutto il Mediterraneo. E intorno alle 21.30 l’inizio dell’incubo per le oltre 4mila persone che si trovavano sulla nave – circa 3mila passeggeri e un migliaio di membri dell’equipaggio -. Tutti sono a cena quando arriva il boato; uno scossone improvviso, la luce che si spegne. L’annuncio di indossare i salvagente per precauzione; poi l’invito ad avvicinarsi alle scialuppe. Ma in pochi hanno creduto al guasto tecnico. La Costa Crociere si inclina sempre di più; ormai è il delirio. Alcuni riescono a raggiungere le scialuppe, altre persone finiscono in mare; la situazione si fa sempre più difficile.

Le cause dell’incidente sono ancora tutte da accertare; quello che si sa è che la grossa nave, ha colpito uno scoglio, si è incagliata alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell'isola, ha iniziato ad inclinarsi sul fianco destro e ad imbarcare acqua a causa di una falla. E proprio dall'Isola del Giglio sono partiti i primi soccorsi.

Il sindaco, Sergio Ortelli, ha messo a disposizione scuole, asili, alberghi, ''qualsiasi cosa abbia un tetto'' e il parroco ha aperto la chiesa per ospitare i passeggeri della nave. Più tardi è cominciato, per alcuni di loro, il trasferimento in traghetto a Porto S.Stefano.

Tremendi i primi racconti che sono stati fatti dopo la tragedia. "Stavamo cenando quando è andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra": così ha raccontato all' Ansa Luciano Castro; "Scene da Titanic", commenta sempre all' Ansa Mara Parmegiani, giornalista, come Castro, e anche lei per caso tra i crocieristi della Concordia. Da quel  momento prima l’invito a salire sulle scialuppe, poi quei sette fischi brevi e uno lungo che indicano la necessità di abbandonare la nave.

Verso la Costa Concordia che stava calando le scialuppe si sono avvicinati anche altri natanti che incrociavano nella zona, anche uno dei traghetti che fa servizio tra l'Isola del Giglio e Porto Santo Stefano, mezzi dei vigili del fuoco da Livorno e da Civitavecchia, delle capitanerie di porto e della guardia di finanza.
Uno squarcio lungo almeno 70 mt. sulla fiancata di sinistra e un'inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta: si presenta così ora la Costa Concordia

La Capitaneria di Porto di Livorno ha annunciato che è già stata avviata un'inchiesta amministrativa sulle cause del naufragio della nave Costa Concordia. La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Livorno sta coordinando tutte le operazioni di ricerca e soccorso in mare.

Mentre una lista completa dei passeggeri non è ancora stata diffusa. Si sa che da Civitavecchia sono partite un centinaio di persone, alcune delle quali proprio dalla province di Latina.

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