Latina criminale, Calandrini: “Un Consiglio con le forze dell'ordine”

Il presidente del Consiglio: "Gli ultimi atti di violenza - il pestaggio al Valvisciolo e le rapine - impongono alle istituzioni una attenta riflessione e una decisa presa di posizione"

Nicola Calandrini, presidente del Consiglio comunale di Latina

Porre al centro del dibattito la sicurezza. Gli ultimi episodi violenti che hanno interessato Latina nei giorni scorsi – dall’escalation di rapine alla lettera minatoria ai politici locali fino al pestaggio di domenica ai danni di un cittadino di nazionalità romena avvenuto davanti l’Abbazia del Valvisciolo – non possono e non devono passare inosservati.

Questo è il grido di allarme del presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini che ancora una volta ha posto l’attenzione sul tema della criminalità dilagante nel capoluogo.

“Nelle ultime ore abbiamo assistito a nuovi, preoccupanti atti di violenza che impongono a noi tutti, specie ai rappresentanti istituzionali, una attenta riflessione e una decisa presa di posizione afferma il presidente Calandrini.

“L'uomo picchiato a Valvisciolo e la rapina particolarmente cruenta ai danni del McDonald's di Latina confermano l’esigenza di alzare forte l'attenzione sul problema sicurezza, come ho avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi. Oggi ad essere colpiti sono cittadini, ieri amministratori e prima ancora altri cittadini: dobbiamo essere in grado di dare un colpo di reni e di riprendere il filo del controllo del territorio da parte delle istituzioni” ha commentato il presidente del Consiglio.

“La cosa peggiore che può accedere in questi casi – continua Calandrini - è il senso di rassegnazione dei cittadini che è abdicazione dello Stato ad un suo ruolo fondamentale: garantire sicurezza. Per questo, interpretando anche il sentimento del sindaco Giovanni Di Giorgi e dei tanti esponenti delle forze politiche che in questi giorni hanno condiviso il mio forte richiamo, confermo e rafforzo la scelta di addivenire ad un Consiglio comunale alla presenza degli organi preposti alla tutela della sicurezza dei cittadini. Un confronto aperto e un riconoscimento anche al lavoro delle forze dell'ordine a cui partecipino tutte le componenti della comunità”.

“Sarebbe un segnale importante – conclude Calandrini -, un ulteriore elemento che conferma il nostro impegno per una cultura delle legalità e al fianco di chi ogni giorno combatte la dura battaglia contro la criminalità e la violenza”.

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