Crisi, aziende in mano alla mafia: incontro con il procuratore Pignatone

Le associazioni I Cittadini contro le mafie, Antonino Caponnetto e Cra hanno rappresentato ai vertici della Direzione distrettuale Antimafia di Roma le preoccupazioni loro e del mondo agricolo

Un momento della manifestazione davanti al tribunale

Avevano già lanciato l’allarme nelle scorse settimane a Latina, durante una manifestazione in piazza Buozzi, davanti la sede del tribunale, e nella giornata di ieri hanno incontrato  il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone ed il sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Cascini.

Continua la battaglia delle associazioni “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”, “Antonino Caponnetto” e “Comitati riuniti agricoli” contro il rischio che le aziende agricole in fallimento o in vendita possano cadere nella rete della criminalità organizzata.

“I responsabili delle associazioni, Turri, Di Cesare, Calvani – commentano in una nota congiunta - , hanno rappresentato ai vertici della Direzione distrettuale Antimafia di Roma le preoccupazioni del mondo agricolo e più in generale degli imprenditori del Lazio, stante la perdurante crisi economica, del pericolo reale che molte delle aziende attualmente all’asta finiscano nelle mani delle mafie”.

“Sono tanti i segnali che vanno in questa direzione – proseguono -, in particolare, l’interesse di noti gruppi di camorra e ‘ndrangheta che da anni acquistano importanti attività economiche a Roma e nel Lazio. Negli ultimi mesi un gruppo consistente di imprenditori agricoli della regione Lazio, e non solo, si sono rivolti ai rappresentanti territoriali delle predette associazioni per segnalare come soggetti, non propriamente associabili al mondo dell’agricoltura, pensionati, cassaintegrati ecc., acquistino o tentino di acquistare all’asta aziende agricole in difficoltà economiche a prezzi decisamente più bassi rispetto al loro effettivi valore”.

Durante l’incontro di ieri, i responsabili delle associazioni hanno anche segnalato come in tutta la regione Lazio ed in particolare nelle provincie di Roma e Latina, le mafie siano particolarmente aggressive nei confronti di settori strategici dell’economia, quali quello del commercio, dell’edilizia e degli appalti per le opere pubbliche.

Il procuratore Pignatone ha assicurato che le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni di categoria del territorio troveranno ascolto dalle Forze di Polizia e dalla Magistratura coordinata dal suo Ufficio.

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